Campo Imperatore: la pioggia non ferma l’invasione di ovini

6 Agosto 2023

Premio “Verga d’argento” alla memoria del dottor Imperiale Il presidente Marsilio: c’è bisogno di più pastorizia abruzzese

L’AQUILA. Si è ripetuto ieri a Fonte Macina il tradizionale appuntamento con la Rassegna ovini di Campo Imperatore giunta alla 63esima edizione. Un evento dal forte valore identitario per l’Abruzzo, dedicato all’allevamento di ovini e caprini. Oltre 10mila i capi di bestiame arrivati già venerdì pomeriggio a Campo Imperatore. Una manifestazione, organizzata dalla Camera di commercio del Gran Sasso, che – per la sua rilevanza agro pastorale – è inserita nel calendario degli eventi del festival “Tra-la transumanza che unisce”. Protagonisti indiscussi gli allevatori abruzzesi, che anno dopo anno mantengono viva l’eccellenza dei prodotti locali. La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare le realtà che si sono distinte nella produzione di prodotti caseari con il “22° concorso dei formaggi ovini e caprini Fonte Macina”.
Nella categoria “ricotte”, la vittoria è andata all’allevamento “Mucciante Danilo e Sorelle Ssa”, mentre nella sezione “pecorino”, l’azienda agricola “La Masciorana” si è aggiudicata il primo premio. Toccante la cerimonia della consegna del Premio nazionale della pastorizia a Lorenzo Damiani di Barisciano. Un prestigioso riconoscimento, questo, intitolato alla memoria di Giovanni Cialone, Pierluigi Imperiale, Gregorio Rotolo e Giulio Petronio, per rimarcare l’importanza del lavoro e dell’impegno nella pastorizia, valorizzando coloro che hanno contribuito significativamente a questa attività. A conclusione della manifestazione è stata assegnata la targa d’argento alla memoria del dottor Pierluigi Imperiale, professionista stimato e rispettato per il suo impegno nella promozione agropastorale. «Questo riconoscimento», hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, «è stato un modo per onorare il suo contributo al settore agricolo e per rendere omaggio alla sua attività volta a favorire la crescita e la valorizzazione dell’allevamento di ovini e caprini.
Molti i rappresentanti istituzionali che hanno partecipato all’appuntamento, tra cui il presidente della Regione Marco Marsilio, il senatore Guido Quintino Liris, l’assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente, il consigliere regionale Marco Cipolletti, il presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso, Antonella Ballone, nonché diversi sindaci del comprensorio.
Come detto sono stati oltre 10.000 i capi di bestiame presenti, accompagnati da centinaia di allevatori e produttori e che non si sono lasciati intimorire dal maltempo. Una partecipazione che conferma la centralità che la pastorizia, con tutte le annesse declinazioni produttive, riveste per la regione. La sola produzione e vendita degli arrosticini fa registrare la presenza di 3.000 posti di lavoro.
E Marsilio nel suo intervento ha spiegato che c’è bisogno di più pastorizia abruzzese. «Gli allevatori del territorio soffrono da anni, soprattutto a causa della concorrenza degli allevamenti intensivi», ha detto. «L’industria della trasformazione della carne di pecora lavora un quantitativo di carne che è 4 o 5 volte superiore a quello proveniente dagli allevamenti abruzzesi. Sono due anni che abbiamo istituito un tavolo per permettere alla pastorizia abruzzese di poter crescere e moltiplicare i prodotti». (u.c.)
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