Campo Imperatore: si annuncia una tappa tra alti muri di neve

La Provincia continua le operazioni per liberare la strada Ma gli accessi saranno contingentati per motivi di sicurezza
L’AQUILA. Una tappa spettacolare. Mancano meno di due settimane all’arrivo del Giro d’Italia a Campo Imperatore, il prossimo 12 maggio, e si sta lavorando a spron battuto per liberare la strada. Ieri gli operai della Provincia, competente sul tratto della statale 17 bis, hanno pulito con turbine e frese l’ultimo chilometro, dei quattro complessivi che i corridori percorreranno verso il traguardo tra due muri di neve. Un intervento non facile, visto che il Gran Sasso a fine aprile è sommerso dal manto bianco e ci sono accumuli in particolare sui tornanti della salita che dal 2005 porta il nome di Marco Pantani, autore di una storica vittoria nel 1999. «Muri di neve accoglieranno i ciclisti», afferma il sindaco Pierluigi Biondi, «come quando, nel 1999, trionfò il pirata Pantani. Senza sosta i lavori per liberare la strada che conduce al traguardo di una tappa che, già da adesso, si annuncia come una delle più dure e spettacolari della corsa rosa». Ai corridori si rivolge il direttore della scuola di sci Assergi-Gran Sasso Luigi Faccia: «Carissimi campioni, immaginate di entrare in un congelatore di 4 chilometri. Sarà una tappa spettacolare».
Intanto il Centro turistico del Gran Sasso, che ha deciso di prolungare l’apertura della stazione sciistica di Campo Imperatore fino al 12 maggio, informa che gli accessi, quel giorno, saranno contingentati per motivi di sicurezza: «Si informano i cittadini che, in occasione della tappa del Giro d’Italia in programma il 12 maggio, saranno messi a disposizione degli appositi biglietti, con tariffa dedicata, per raggiungere Campo Imperatore. I biglietti saranno disponibili nei prossimi giorni e potranno essere acquistati esclusivamente on-line. Si informa inoltre che, per motivi di sicurezza, gli accessi saranno limitati secondo le direttive impartite dalla prefettura e che pertanto gli abbonamenti stagionali non saranno utilizzabili per tale evento. Seguiranno aggiornamenti dettagliati nei prossimi giorni».
Giorni fa la stazione di monitoraggio Meteomont ha segnato al suolo, sul Gran Sasso, oltre 117 centimetri di neve fresca, che è andata a rafforzare il manto già presente. Con l’azione del vento, in alcune aree si raggiungono accumuli che superano i 4 metri di altezza.
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