Campo profughi, ultimi 319 arrivi ma si accelera sui trasferimenti

30 Agosto 2021

Gli spostamenti degli ospiti della tendopoli legati alla somministrazione della prima dose del vaccino Nella Marsica i 2 centri destinati all’accoglienza: Lecce nei Marsi, che già conta 76 presenze, e Cappelle

AVEZZANO. Al maxi-campo profughi di Avezzano sono arrivati gli ultimi 319 afghani provenienti da Fiumicino. Complessivamente sono 1.330 tra uomini, donne e bambini in fuga dall’Afghanistan ad aver varcato i cancelli dell’Interporto della Marsica in appena quattro giorni. I primi 431 disperati sono arrivati giovedì scorso. Venerdì le persone accolte, perlopiù famiglie, sono state 408, mentre sabato 359 (172 nel tardo pomeriggio e 187 in serata). Infine, ieri all’alba sono arrivati due autobus con a bordo 68 afghani. Alle 9 c’è stato poi l’ulteriore arrivo di altri 64 profughi. Ma dal campo base temporaneo di ristoro e smistamento sono iniziati anche i primi trasferimenti. Agli 11 spostati sabato se ne sono aggiunti altri 65 trasferiti nel primo pomeriggio di ieri. Tutti e 76 si trovano in una struttura di Lecce nei Marsi. Secondo il piano di ridistribuzione, a mano a mano che avranno ricevuto la prima dose del vaccino contro il Covid, i profughi afghani verranno trasferiti in strutture prima regionali e poi extraregionali. L’attenzione degli addetti ai lavori a mantenere uniti i nuclei familiari è sempre massima. Al momento le sedi individuate sono tre: 2 nella Marsica (a Lecce nei Marsi e Cappelle dei Marsi) e una a Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. Ma la lista, fanno sapere dalla Protezione civile regionale, è provvisoria. I primi trasferimenti hanno fatto scendere a 1.254 la capienza del campo profughi. Secondo le previsioni i trasferimenti continueranno massicci anche nei prossimi giorni fino allo svuotamento tra mercoledì e giovedì. Il tempo massimo di permanenza è, infatti, di 7 giorni. Ma per poter continuare a trasferire occorre completare le vaccinazioni. All’Interporto fino a ieri sono state somministrate 472 dosi.
Non solo vaccinazioni, ma anche assistenza sanitaria, 82 consulenze mediche e pediatriche e una postazione speciale di guardia medica 24 ore al giorno. Sono i numeri della task force messa in campo dall’Asl a supporto della popolazione afghana grazie a 15 sanitari. «Sul posto», fa sapere l’Asl, «sono stati infatti trattati i casi più lievi, mentre per altri, per i quali era necessario un supporto ospedaliero, le ambulanze del 118 hanno provveduto a trasportare i malati all’ospedale di Avezzano», dove al momento c’è un bimbo ricoverato in Pediatria con la febbre alta. La squadra di operatori sanitari del Dipartimento di prevenzione, diretto da Domenico Pompei, resterà all’Interporto fino a quando sarà necessario per assicurare un’assistenza capillare agli ospiti stranieri. Insieme al supporto sanitario, ad Avezzano i profughi hanno ricevuto anche assistenza psicologica.
Oltre al campo di Avezzano, altri 80 afghani sono ospitati nelle 50 camere della base militare di Roccaraso. È qui che è venuta alla luce Hina, la prima piccola afghana nata sul territorio italiano. In Abruzzo ne resteranno 210, secondo il piano di ridistribuzione stilato dal dipartimento Immigrazione del ministero dell’Interno.
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