Campotosto, inagibile il 90% delle case

Cannavicci firma le ordinanze per l’istituzione delle zone rosse nel Comune e nelle tre frazioni
CAMPOTOSTO. «La conta dei danni sarà altissima». Il timore del sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci si è rivelato esatto. Una volta liberate dalla neve le vie del Comune e delle frazioni, le verifiche più approfondite sulle abitazioni danneggiate dal sisma del 18 gennaio hanno avuto un esito disastroso: la percentuale degli edifici inagibili è passata da una prima stima del 70% all’attuale 90%. Poco si è salvato dalla furia della quattro scosse che hanno avuto come epicentro l’Alta Valle dell’Aterno. In attesa di conoscere i risultati dei sopralluoghi che si stanno effettuando anche a Montereale e Capitignano, il comune di Campotosto sembra avere avuto la peggio. Tanto che il sindaco Cannavicci è stato costretto a firmare quattro ordinanze, per l’istituzione di altrettante zone rosse diventate inaccessibili. Nei provvedimenti si dispone «l’istituzione della zona rossa e la totale interdizione dal traffico veicolare e pedonale» dell’abitato di Campotosto, e delle tre frazioni di Poggio Cancelli, Mascioni e Ortolano, nelle aree individuate dalle cartografie allegate alle ordinanze. Le zone rosse potranno essere varcate solo dai «soggetti debitamente autorizzati», visto che «sussistono condizioni pregiudizievoli per l’incolumità pubblica, atteso che tutte le strade potrebbero essere interessate da crolli di edifici e dalla possibile caduta di materiali tale da renderne pericolosa la percorrenza e l’accesso ai mezzi di soccorso». Sempre nelle ordinanze, viene sottolineato che dopo i sopralluoghi effettuati su tutto il territorio comunale, «è stato riscontrato che circa il 90% degli edifici risulta inagibile». Il pericolo di crolli era stato evidenziato dal sindaco anche durante le fasi dell’emergenza neve, con la quale l’amministrazione comunale si è trovata a fare i conti, lamentando anche la mancanza di un supporto da parte degli organi competenti: «Siamo sommersi dalla neve», aveva dichiarato Cannavicci al Centro subito dopo il sisma del 18 gennaio, «ma questo è il problema minore. Crediamo che una volta liberate, con i nostri mezzi, le vie centrali, la conta dei danni sarà altissima. E chi sta lavorando per ripulire il paese e le frazioni, lo fa rischiando perché c’è possibilità di crolli». Campotosto ha pagato un prezzo alto anche a causa della slavina che, ad Ortolano, ha travolto e ucciso il 73enne Enrico De Dominicis.
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