Canadair ancora in volo contro il fuoco
Non rientra l’emergenza a Collelongo, la situazione è invece sotto controllo a Civitella Roveto
COLLELONGO. Il fuoco non dà tregua alla Marsica. Quella di ieri è stata ancora una giornata nera per l’ambiente e per coloro che da tre giorni stanno lottando senza sosta contro il fuoco. A Collelongo, infatti, le fiamme continuano a divorare ettari su ettari di vegetazione e le operazioni di spegnimento e di bonifica sono ancora in corso. In azione, nel corso della mattinata di ieri, anche tre Canadair e uno nel pomeriggio. Il personale a terra dei vigili del fuoco e della protezione civile, intanto, continua a spegnere e a controllare i fronti delle fiamme notte e giorno. È stato spento ieri, invece, l’altro incendio che si è propagato a Civitella Roveto, nella zona di monte la Monna, dove è stato necessario l’intervento di ulteriori mezzi aerei a causa della zona impervia. Il fuoco ha avvolto un’area difficilmente raggiungibile a piedi. La situazione a Collelongo, nonostante le difficoltà incontrate dagli uomini chiamati a fronteggiare l’emergenza, sembra essere sotto controllo. Si fanno già, al riguardo, i primi bilanci. Negli ultimi giorni sono andati in fumo circa cento ettari di territorio. Non c’è ancora una stima ufficiale resa nota dai vigili del fuoco, ma gli esperti hanno fatto questa valutazione. Sono stati avviati anche gli accertamenti per capire la natura degli incendi. Per quanto riguarda quello di Collelongo, i tecnici non si sbilanciano, confermando però che alla base dell’accaduto c’è la mano dell’uomo. Potrebbe essersi trattato di un incendio di natura colposa, ma non si esclude però neanche il dolo, visto che sono stati individuati diversi focolai anche distanti l’uno dall’altro. Per tale motivo si ipotizza che siano stati piazzati diversi inneschi in più parti dell’area interessata alle porte di Collelongo. Per ora non ci sono prove concrete, ma l’ipotesi di un piromane in azione prende sempre più corpo. Le indagini comunque stanno andando avanti e in più direzioni.
Del resto anche in passato nella Marsica diversi sono stati i roghi imputabili a uno o più piromani. E molte sono state le aree di montagna, spesso di grande valore naturalistico come quella di Collelongo, ai confini con il Parco nazionale d’Abruzzo, andate distrutte dal fuoco. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

