Cani sbranati dai lupi e i sindaci chiedono un aiuto del prefetto

20 Novembre 2020

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Miele era un cagnolone benvoluto da tutti, che dai moduli provvisori di Collarano, frazione di San Demetrio, accompagnava scodinzolando i bambini nel tragitto da casa a...

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Miele era un cagnolone benvoluto da tutti, che dai moduli provvisori di Collarano, frazione di San Demetrio, accompagnava scodinzolando i bambini nel tragitto da casa a scuola. Di quel cagnolone non sono stati ritrovati che ciuffi di pelo. E come lui altri cani, alcuni “di quartiere” altri padronali, in tutto almeno una decina, sono improvvisamente spariti in un quadrilatero tra San Demetrio, Fossa, Villa Sant’Angelo e Poggio Picenze.
Sbranati, presumibilmente dai lupi che, spinti dalla fame, hanno iniziato ad avventurarsi sempre più vicino alle case. A lanciare l'allarme era stata, il mese scorso, Elisabetta Tammaro, di San Demetrio, che con la sua associazione “Il senso della vita” si occupa dei cani abbandonati. Elisabetta aveva notato la sparizione di alcuni dei cani che stava accudendo. Nel corso degli ultimi giorni la notizia dei lupi che circolano fino alle porte delle frazioni ha finalmente messo in allarme i primi cittadini della zona. «Raccomandiamo alla cittadinanza di evitare di uscire da soli con i propri animali, specie a ridosso delle ore serali», si legge in una nota sul sito internet del Comune di Poggio Picenze. «Trattandosi in ogni caso di un’emergenza che coinvolge tutto il territorio, di concerto con gli altri sindaci della zona (Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Barisciano, Ocre, San Demetrio, Villa Sant'Angelo e Fagnano Alto), è stata inviata una lettera al prefetto dell’Aquila per chiedere di determinare e presiedere un tavolo di coordinamento e operativo con gli Enti, i carabinieri forestali, la polizia provinciale e, dove ritenuto opportuno, con le associazioni di protezione animale accreditate, per trovare una soluzione al problema». (r.p.)
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