Cani uccisi a Cerchio Gli animalisti: «Utilizzata stricnina»

CERCHIO. «Undici cani da pastore maremmano abruzzese sono stati avvelenati a Cerchio, in località Trinità, contrada San Silvestro. L’immediata individuazione dell’avvelenamento ha permesso alla...
CERCHIO. «Undici cani da pastore maremmano abruzzese sono stati avvelenati a Cerchio, in località Trinità, contrada San Silvestro. L’immediata individuazione dell’avvelenamento ha permesso alla famiglia Vicaretti di trarne in salvo tre». A tornare sulla strage di animali avvenuta a Cerchio è Walter Caporale, già capogruppo regionale dei Verdi per due legislature, attualmente presidente di “Animalisti Italiani onlus”.
«Sul posto», aggiunge Caporale, «sono state rinvenute altre otto esche avvelenate. Le carcasse degli animali sono state trasportate presso l’Istituto zooprofilattico di Caruscino ad Avezzano per scoprire la sostanza utilizzata. Le autorità», fa sapere sempre Caporale, «sospettano l’uso di stricnina in base ai sintomi riportati dai cani. Sono deceduti dopo 10 minuti tra atroci sofferenze. È un episodio orribile che non rimarrà impunito».
Caporale evidenzia che l’ associazione si costituirà parte civile nel caso venga individuato il colpevole. Inoltre, l’associazione ha espresso vicinanza e solidarietà a una famiglia che ha perso degli impareggiabili «compagni di vita».
«Questo ennesimo atto di crudeltà contro i nostri fedeli amici a quattro zampe deve portare il governo a inasprire le pene verso chi maltratta o uccide gli animali», conclude Caporale, «il Parlamento deve trasformare in legge le previsioni dell’ordinanza ministeriale del luglio 2018 contro i bocconi avvelenati e soprattutto adottare delle misure restrittive sulla vendita delle sostanze velenose facilmente reperibili in commercio. Questi prodotti tossici rappresentato tra l’altro una minaccia per l’ambiente, avvelenando la catena alimentare, si inquina il suolo e le sue falde acquifere». (d.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

