Canile senza soldi, nuove proteste
Tunno: «Restituirò le chiavi». Solidarietà per dare cibo agli animali
SULMONA. È pronta a riconsegnare le chiavi del canile municipale Gabriella Tunno, ancora in attesa dei contributi di marzo. Dopo l’interessamento del sindaco Peppino Ranalli, il mandato del pagamento è almeno partito, ma ci vorrà circa una settimana perché arrivi in banca. «Troppo tempo» protesta Tunno «ma è possibile che gli uffici non possono predisporre il pagamento in modo più veloce? Qui ci sono spese grosse, fra il mangiare dei cani, il veterinario e le medicine». Nel frattempo è scattata la corsa alla solidarietà in città, con diverse donazioni di pacchi di pasta per i circa 400 ospiti a quattro zampe della struttura di Noce Mattei. «Voglio anche chiedere alla Procura di intervenire e sono pronta a riconsegnare le chiavi della struttura» continua Tunno «perché dopo anni di sacrifici non posso sicuramente più andare avanti così». Un problema che ritorna ad intervalli regolari e che si ripetete da una giunta all’altra quello del ritardo nel pagamento da parte di palazzo San Francesco. Secondo la convenzione, stipulata il primo agosto del 2007, dopo l’aggiudicazione per due volte consecutive del bando agli attuali gestori, il Comune deve pagare 3mila e 400 euro al mese. Una somma che spesso non arriva puntuale, costringendo i gestori ad organizzare raccolte fondi o a chiedere una mano ai cittadini sensibili al problema. Nei mesi scorsi è stata avviata anche una raccolta fondi per ristrutturare una volta per tutte il tetto della struttura, che ad ogni nevicata non riesce a contenere le infiltrazioni, con l’acqua che allaga la struttura e invade le cucce dei cani.
Federica Pantano
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