Cannoni sparaneve, la scelta che divide: Fratin sarà in città

14 Gennaio 2023

Critiche dall’alleanza Sinistra italiana-Verdi al piano-Faccia Il ministro dell’Ambiente verrà all’Aquila il 20 gennaio

L’AQUILA. «Mettete dei fiori nei vostri cannoni». Verdi-Sinistra italiana replica così al piano-Faccia, che rilancia l’innevamento artificiale sul Gran Sasso e bussa alla porta del ministro Gilberto Pichetto Fratin – che sarà all’Aquila il 20 gennaio, vigilia di Sant’Agnese – per chiedere che la stazione sciistica di Campo Imperatore sia esclusa dall’area di massima tutela ambientale. Il dibattito sulla montagna si accende.
il fronte ambientalista
«Prendiamo atto», afferma, dal fronte ambientalista, Enrico Perilli, di Sinistra italiana, «del fatto che il gruppo sviluppista abbia ritirato le pretese, visto che si era partiti dall’idea di togliere persino l’area del Chiarino dalle zone tutelate, portando il confine sulla cresta delle Malecoste. Ora, invece, si fa per dire, ci si accontenta di cancellare siti d’interesse comunitario e zone di protezione speciale. Ma sulla procedura si rischia di ripetere l’errore del Sirente-Velino. E bisognerebbe chiedersi come mai la Regione da 20 anni non ha adeguato i Sic alla normativa Ue, il che espone al rischio di infrazione. A chi parla delle famigerate 11mila firme raccolte per l’asserito sviluppo del Gran Sasso bisogna dire che, in realtà, erano 5mila in quanto relative a più quesiti cui hanno aderito trasversalmente tutti i partiti, tranne la sinistra. I cannoni? Nessuno dice che comportano un impegno energetico, quindi economico, elevatissimo compresa la rete di invasi e l’infrastrutturazione che altera il paesaggio. Costi che, nel caso del Gran Sasso, sarebbero sostenuti dalla collettività visto che il Comune ripiana i debiti del Centro turistico, mentre i gestori privati si stanno regolando se farli funzionare o meno, anche in base all’afflusso di sciatori che dopo Natale è azzerato. Del resto, per l’innevamento artificiale non è soltanto questione di temperature fredde, visto che occorrono una serie di condizioni tra cui l’umidità. Nessuno dice che occorrono, per i cannoni, valutazione d’impatto ambientale e permesso del Parco. Noi», prosegue Perilli, «ribadiamo che, come avviene nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise e nell’area di Santo Stefano di Sessanio, esiste un altro modello di sviluppo della montagna, che ha successo e riscontro internazionali, non soltanto la moltiplicazione degli impianti di risalita. Infine, va detto che il piano d’area del Gran Sasso, che gli sviluppisti vorrebbero attuare, è uno strumento urbanistico vecchio di oltre 20 anni: se ne parla dalla fine degli anni Novanta anche se fu approvato nel 2000. Una follia applicarlo 30 anni dopo, senza tener conto di passaggi epocali, tra terremoto, pandemia ed emergenza climatica. Che senso ha parlare di aumento di cubature per gli edifici di ricettività a Fonte Cerreto, a fronte di un Progetto Case ormai vuoto e di tantissimi edifici disabitati nell’area di Assergi? Queste le domande a cui nessuno risponde. Infine, com’è possibile che queste idee e queste persone potentemente di destra (il gruppo sviluppista SaveGranSasso ha candidato tre dei quattro ideologi fondatori con la destra alle scorse Comunali) abbiano influenzato e tuttora condizionano grande parte del centrosinistra cittadino e la quasi totalità del Pd? Fino ad averli assecondati anche nelle richieste più assurde, compresa la richiesta di riperimetrazione del Parco nazionale del Gran Sasso e la richiesta di cancellazione di alcune aree protette».
IL MINISTRO IN CITTà
Dopo aver ricevuto la delegazione aquilana sui temi dello sviluppo del Gran Sasso, compresa la riperimetrazione del Parco, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin renderà la visita in città il 20 gennaio, per partecipare al convegno “Energia per la crescita”: l'appuntamento è in programma alle 17,30 all’Auditorium del Parco del Castello. L’evento è organizzato dal Comune. Fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dall’amministrazione che hanno visto la presenza di rappresentanti del governo come il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci.
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