Cantieri bloccati, la svolta non c’è: i commissariamenti sono a rilento

In totale solo 46 le nomine per far ripartire la ricostruzione degli aggregati fermi, pochi in centro L’ultima per un condominio alla Villa comunale, a giugno era toccato invece ad Arischia e Paganica
L’AQUILA. Procedono a passo di lumaca i commissariamenti degli aggregati che non riescono a completare l’iter per avviare la ricostruzione post-sisma. Finora all’Aquila sono 46 quelli commissariati a seguito di 15 sorteggi. In pratica sono stati nominati in media 3 commissari a sorteggio.
L’ultimo, pochi giorni fa, quando è stato commissariato un grosso condominio nella zona della Villa comunale che ha un finanziamento di circa 5 milioni di euro. A giugno era toccato a un aggregato di Arischia, uno dei paesi, insieme a Paganica, che ha il maggior numero di commissariamenti. Il capoluogo ne ha pochissimi. Dei 46 totali, nel 2023 sono stati commissariati solo sei aggregati. Va anche aggiunto che molto spesso, dopo la nomina del commissario, ci sono i ricorsi al Tar (con tempi lunghissimi). C’è poi la possibilità di “fermare” il commissariamento con la richiesta di riesame della pratica se i presidenti e i tecnici forniscono al Comune giustificazioni convincenti per i ritardi. Capita anche che qualche commissario rinunci. Va detto che un commissario può essere nominato una sola volta (salvo casi particolari) e può succedere che il “valore” della ricostruzione (cioè il contributo assegnato all’aggregato) è di molto sotto al milione di euro e quindi il “compenso” finale per il commissario è basso.
I COMMISSARI
I commissari, come detto, vengono scelti per sorteggio (utilizzando i numeri del gioco del Lotto) in un elenco in cui sono iscritte, solo per il Comune dell’Aquila, circa 500 persone. I requisiti per essere iscritti all’albo dei commissari sono, fra gli altri, il possesso di laurea in discipline tecniche, economiche, giuridiche oppure di altri titoli ma con esperienza di almeno 5 anni come amministratore di condominio o presidente di consorzio. I compiti del commissario sono in particolare quelli «di attivare tutti i procedimenti previsti dalla normativa in tema di ricostruzione privata per completare la ricostruzione dell’aggregato edilizio a esso affidato; il commissario è soggetto al rispetto dei princìpi di economicità, efficienza ed efficacia, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza; assume la qualifica di incaricato di pubblico servizio; svolge le funzioni di responsabile dei lavori».
QUANDO SI COMMISSARIA
Sono previste le seguenti fattispecie di commissariamento per l’attuazione degli interventi di ricostruzione sugli aggregati edilizi di proprietà privata: commissariamento per mancata costituzione del consorzio obbligatorio o mancato conferimento o rinnovo della procura speciale; commissariamento per inerzia dei consorziati; commissariamento per inerzia degli organi del Consorzio; commissariamento per mancato inizio dei lavori nei tempi stabiliti.
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