Cantieri e disagi in centro storico Ecco 250 firme: «Subito i rimborsi»

5 Marzo 2023

Le opere in piazza Duomo e corso stretto fanno discutere. L’ira dei negozianti: «Impossibile lavorare» Banchetto e petizione del Pd: «Il Comune aveva assicurato interventi per gradi, serve chiarezza»

L’AQUILA. Il centro storico è un grande cantiere a cielo aperto. Transennata buona parte di piazza Duomo per i lavori di ripavimentazione, come anche il corso Stretto, accessibile solo da una stretta passerella in legno: per raggiungere negozi e ingressi delle abitazioni il percorso è una sorta di gincana, da un lato all’altro della strada. «Disagi enormi per commercianti, residenti e professionisti», dice il Pd aquilano, sceso in piazza con una petizione. In poche ore, nel banchetto posto ai Quattro Cantoni, ieri sono state raccolte 250 firme. Una situazione di disagio testimoniata anche da alcuni commercianti del cosiddetto Corso stretto, che hanno chiuse momentaneamente l’attività per ferie. «Con i cantieri», dicono, «è impossibile lavorare».
TROPPI CANTIERI
I lavori andavano fatti, su questo sono tutti d’accordo: Comune, forze di opposizione e commercianti. La contestazione nasce, piuttosto, dalla tempistica utilizzata che ha fatto incrociare una serie di interventi, in particolare la ripavimentazione della parte alta del Corso, il cantiere di piazza Duomo e quello di piazza Palazzo, con palazzo Margherita non ancora riconsegnato. Transenne, operai e mezzi ovunque rendono difficile la convivenza con le attività commerciali e con i residenti del centro storico. «In poche ore abbiamo raccolto oltre 250 firme», spiega il consigliere comunale Pd, Stefania Pezzopane, «coinvolgendo i cittadini in una battaglia che portiamo avanti da tempo in consiglio comunale. Durante la raccolta firme sono arrivati molti suggerimenti dai cittadini».
PROMESSE NON MANTENUTE
«Il Comune aveva assicurato che i lavori sul Corso, nel tratto dai Quattro cantoni alla Fontana Luminosa, sarebbero andati avanti per gradi ma così non è stato». L’elemento scatenante della protesta è proprio la simultaneità dei cantieri nei punti nevralgici del centro, dove si concentrano negozi, bar e ristoranti. «Numerosi commercianti ci hanno sollecitato a porre la questione perché non ascoltati dall'amministrazione comunale», sottolinea ancora Pezzopane, «gli accessi pedonali, garantiti da passerelle in legno, sono stretti e poco agevoli. Inoltre, il cantiere in piazza Duomo non impatta solo sulle attività della zona, ma anche sui vicoli adiacenti, difficilmente raggiungibili». Pezzopane poi chiarisce: «I lavori li vogliamo, non siamo assolutamente contrari a questi interventi. Ma i cantieri andavano regolati in maniera tale da non arrecare disagio né ai residenti né alle attività commerciali. L’amministrazione avrebbe dovuto avviare un confronto aperto con la città per stabilire le modalità di lavorazione e indicare un cronoprogramma certo».
LA PETIZIONE
Diverse le richieste a corredo della petizione, che finirà sul tavolo del sindaco, Pierluigi Biondi, e della sua giunta: indicazioni precise su modalità e cronoprogramma dei lavori, da condividere con residenti, professionisti e commercianti; un impegno per assicurare ristori alle attività commerciali penalizzate e un piano dei parcheggi definitivo, concreto e coerente con le aspettative della città. Al primo banchetto di raccolta firme, allestito ieri ai Quattro cantoni, ne seguiranno altri, l’11, il 18 e il 25 marzo. Nella petizione si fa riferimento anche «ai tempi di realizzazione delle opere, che non sono chiari e alla mancanza di un cronoprogramma definito e condiviso». «Vanno ascoltate le legittime richieste di residenti, professionisti e commercianti», conclude il Pd, «servono indicazioni chiare sui tempi e, soprattutto, va previsto uno stop dei cantieri nei mesi estivi».
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