Cantieri in centro storico: «Spariti tutti i parcheggi»

L’AQUILA. «Se si volesse scoraggiare la permanenza degli ultimi residenti non si potrebbe fare di meglio». A criticare aspramente la scelta dell’amministrazione comunale di aprire diversi cantieri...
L’AQUILA. «Se si volesse scoraggiare la permanenza degli ultimi residenti non si potrebbe fare di meglio». A criticare aspramente la scelta dell’amministrazione comunale di aprire diversi cantieri contemporaneamente per installare la nuova pavimentazione nel cuore della città, è l’avvocato Riccardo Lopardi, residente del centro. «Con la pedonalizzazione di via Verdi sono stati lasciati pochi e scomodi posti auto per i residenti a piazza del Teatro, poi ulteriormente ridotti per iniziative estemporanee quali i posti riservati alle neo mamme, sempre vuoti», spiega l’avvocato, «i posti riservati ai residenti ovviamente la sera finora sono stati sempre occupati da non autorizzati. È vero che fare qualche centinaio di metri a piedi avanti e indietro fa bene alla salute, ma il problema sono i pesi da portare, il gelo, la pioggia e la neve che non mancano in una città di montagna. Ora con i lavori per il rifacimento della piazza, sono stati eliminati anche detti pochi stalli». La riflessione di Lopardi poi si estende alla tempistica degli interventi. «Mi chiedo», afferma, «con quale logica si rifa la pavimentazione di piazza del Teatro quando restano ancora aperti i tre grandi cantieri che vi si affacciano (la ex scuola De Amicis, l’ex sede dell’Università, il teatro), cantieri che richiedono il transito di mezzi pesanti quali tir e gru. È come fare il pavimento prima di realizzare le mura perimetrali e il tetto di una casa. Eppure per contemperare tutte le esigenze pubbliche e private esistono modelli vicini quali Perugia (parcheggi multipiano, scale mobili al coperto, posti auto pure in centro) da cui trarre ispirazione». (m.c.)

