Cantieri post-sisma, nuove regole grazie al decreto semplificazioni

La deputata Pd Pezzopane: «Passati in commissione tre miei emendamenti, una battaglia vinta» Il sindaco Biondi sottolinea il ruolo di Fratelli d’Italia, ma contesta il metodo: «Non siamo stati sentiti»
L’AQUILA. «Una grande opportunità per L’Aquila e l’Appenino centrale». Concluso il percorso di approvazione in Commissione del Decreto Semplificazione e Pnrr, sono passati nella notte tra lunedì e martedì scorsi tre emendamenti firmati dalla deputata Pd Stefania Pezzopane, che «rivoluzionano il sistema ricostruzione e lo adattano all’urgenza di fare presto e bene per utilizzare i fondi del Recovery Plan». Per Pezzopane, responsabile nazionale Pd Aree terremotate e ricostruzione, è stata una «notte di battaglia e conquiste», con risvolti importanti per i processi di ricostruzione 2009 e 2016. Gli emendamenti sono stati sostenuti anche da Fratelli d’Italia, su input del sindaco Pierluigi Biondi, che lamenta però la mancata condivisione con il territorio: «Si tratta di emendamenti di cui ero stato informato da alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia», afferma Biondi, «ai quali ho manifestato la necessità di sostenerli in Commissione. Questo per quanto riguarda il merito, sul metodo stupisce, però, l’assenza di condivisione con il territorio, con i sindaci del cratere e con il sottoscritto, visto che per primi, e spesso da soli, abbiamo condotto la battaglia per il rifinanziamento dei processi di ricostruzione e per chiedere che nel Pnrr venissero stanziate somme per le aree colpite da calamità naturali».
I DETTAGLI. Pezzopane esulta: «Innanzitutto è stato approvato un primo emendamento a mia firma che individua la governance per programmare e gestire lo straordinario intervento di 1 miliardo e 780 milioni del fondo complementare al Pnrr per le aree terremotate 2009 e 2016. È stata una straordinaria battaglia in più fasi. La prima: conquistare il fondo inserito nel Pnrr dal governo Conte, e farlo confermare dal governo Draghi. La seconda: mettere insieme i due crateri per programmare un progetto di sviluppo delle aree colpite dai terremoti che in Abruzzo si sovrappongono. La terza: definire una governance trasparente ed efficace, che possa utilizzare anche il potere di ordinanza. Ho quindi presentato l’emendamento al Decreto Semplificazioni costruito con attenti passaggi e condivisioni con tutte le strutture governative con Elisa Grande di CasaItalia, il commissario Giovanni Legnini, il capo della Struttura di missione Carlo Presenti e direttamente con Palazzo Chigi. Sarà una struttura di coordinamento e programmazione che fa capo alla struttura commissariale», sottolinea Pezzopane, «a organizzare l’utilizzo del miliardo e 780 milioni. Della struttura faranno parte anche CasaItalia, la Struttura di missione e ho inserito anche il sindaco dell’Aquila e il coordinatore dei sindaci del cratere 2009. Anche il cratere 2009 potrà così avvalersi del potere di ordinanza su richiesta di Carlo Presenti e d’intesa con lui verranno assunte le decisioni di programmazione. La struttura di missione, anche attraverso i suoi uffici speciale, recupera un ruolo».
L’AQUILA E L’APPENNINO. Secondo la deputata Pd, «ci vuole un progetto forte e coordinato per le aree dell’Appennino centrale in cui L’Aquila possa recuperare una centralità. Questa è la nostra grande occasione. Il pacchetto comprende anche due norme decisive che avevo provato a fare approvare anche in passato. Questa volta la spinta del Pnrr e la necessità di guadagnare tempo ha rotto gli indugi e le perplessità. Ho raggiunto un altro importante traguardo con l’approvazione di un altro emendamento a mia prima firma che consente finalmente agli uffici speciali Usca e Usrc per la ricostruzione 2009 di supportare più fattivamente gli enti locali impegnati nel processo di ricostruzione attraverso l’assunzione diretta del ruolo di “soggetto attuatore” degli appalti pubblici come già avviene per il sisma 2016. Previa stipula di una convenzione i comuni potranno delegare agli uffici speciali l’attuazione degli appalti pubblici, imprimendo così la giusta accelerazione a un processo rimasto in ritardo rispetto a quello della ricostruzione privata». Infine, il terzo emendamento approvato, «in cui si applicano agli appalti pubblici le semplificazioni mutuate dalle procedure in essere nella normativa del sisma Centro Italia che ora, introdotte nel sisma 2009, consentiranno di procedere con maggiore speditezza nell’affidamento di servizi e lavori. Davvero un bel risultato, all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Con il Recovery», conclude Pezzopane, «si apre una stagione nuova e le aree terremotate, oltre ai fondi disponibili per tutto l’Abruzzo, godranno di un fondo complementare di 1 miliardo e 780 milioni esclusivamente per il rilancio economico e sociale. La nuova governance e le norme di semplificazione tracciano una strada nuova all’altezza della sfida».
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