Caos al veglione, ora il caso è politico

L’ex assessore Di Stefano all’attacco: «Festa in una struttura comunale inagibile. Chi ha firmato la concessione?»
L’AQUILA. Il veglione finito male diventa un caso politico. Il primo a farsi sentire è l’ex assessore comunale Pietro Di Stefano. «L’Hotel Cristallo è del Comune», afferma, «e dal sisma è stato dichiarato inagibile in attesa degli opportuni interventi già finanziati e ricompresi nel Masterplan del Gran Sasso. A questo punto», aggiunge, «sono doverose alcune domande: come è possibile che una struttura dichiarata inagibile venga concessa per intrattenimenti che prevedono un consistente afflusso di gente? Essendo una proprietà pubblica, con quale procedura è stata concessa ovvero se è stato fatto o meno un avviso di evidenza pubblica? Con quale direttiva del Comune è stato concesso l’uso e chi ha firmato gli atti di concessione?».
Replica Leonardo Scimia consigliere di maggioranza del centrodestra. «Andare a fare polemica», dice, «su quanto accaduto la notte del 31 dicembre scorso, giusto per attaccare l’amministrazione comunale, dimostra la mancanza di argomenti validi di cui discutere. È fuori luogo perché al momento della vicenda se ne sta occupando la questura dell’Aquila. Parlare prima di conoscere i fatti è degno dei migliori “Savonarola” e di certo la città non ha bisogno di questi. È triste perché parlare di strutture dello stesso Comune che hai amministrato e non conoscerne lo stato reale delle sue condizioni dimostra o ignoranza o malafede o volendo entrambe. La struttura è agibile già da prima del 2017, quindi la polemica sollevata fa pena; ci sono state commissioni che ne hanno attestato la sicurezza e l’agibilità secondo le norme». Certo è che uno dei temi affrontati dalla polizia riguarda le modalità di concessione del locale.
Giusto dar voce anche ai giovani che hanno vissuto un brutto Capodanno e che si mobilitano per chiedere il rimborso del biglietto cercando di contattare altri che hanno vissuto la medesima esperienza.
«Siamo un gruppo di ragazzi», affermano su Spotted Univaq, social di riferimento per gli universitari, «che hanno acquistato i biglietti per partecipare al veglione di Capodanno organizzato presso l’Hotel Cristallo a Fonte Cerreto. Come noto non siamo neanche riusciti ad accedere al locale per lo spropositato numero di persone. Per diverse ore abbiamo patito il freddo il gelo e il forte vento a oltre 900 metri di altitudine. Questo perché non ci facevano entrare e le navette per tornare a casa hanno tardato ad arrivare e, per l’esubero di gente, bisognava lottare per ottenere un posto. Quelli che ci hanno venduto i biglietti sono spariti senza restituire i soldi».
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