Caos bolli auto, così la Regione: «Sarà possibile pagarli a rate»

Il caso delle 40mila cartelle inviate dall’Agenzia delle entrate per la tassa automobilistica del 2009 L’assessore al Bilancio, Quaglieri: «C’è anche la possibilità di chiedere l’annullamento». Ecco come fare
L’AQUILA. Tassa automobilistica del 2009 non pagata? Nessuno sconto, ma i terremotati possono chiedere la rateizzazione della cartelle per mettersi in regola. O l’annullamento. Come tutti gli altri abruzzesi. Parola di Mario Quaglieri, assessore regionale al Bilancio, interpellato sul caos delle 40mila cartelle sui bolli auto arrivate nelle case degli aquilani e dei residenti del cratere sismico. Che in molti casi hanno visto la propria auto distrutta dalle macerie. Dopo 14 anni ora si ritrovano a dover pagare, anche con gli interessi. Senza una comunicazione della Regione che annunciasse l’arrivo della cartella dell’Agenzia delle entrate.
Quaglieri spiega al riguardo: «Analogamente a quanto già avvenuto per il recupero della Tassa automobilistica riferito all’anno 2020, oltre che relativamente ai ruoli speciali afferenti alle annualità pregresse sospesi ex lege in virtù degli eventi sismici, non versata secondo le modalità e i termini previsti, in caso di omesso, tardivo ovvero insufficiente pagamento, anche per le annualità successive sarà disposta la emissione delle sole cartelle di pagamento da parte dell’Agenzia delle entrate, non preceduta dalla contestazione delle posizioni irregolari e dunque in assenza di preventiva notificazione dei relativi atti di accertamento». E ancora: «Diversamente dalle ipotesi di contestazione di importi da pagare a mezzo di atto di accertamento, la nuova modalità di accertamento delle violazioni registrate dall’Ente rispetto al versamento della tassa consentirà ai contribuenti di richiedere sin dall’immediato ad Agenzia delle entrate la rateizzazione delle somme dovute, secondo le modalità previste dall’Agenzia stessa. Ciò al fine di consentire ai cittadini interessati la più agevole definizione delle pendenze in essere, non ricomprese nell’ambito della definizione agevolata ovvero dello stralcio delle cartelle previsti dalla Legge di Bilancio dello Stato per il 2023». Continua Quaglieri: «Resta in ogni caso impregiudicata ai medesimi contribuenti, sussistendone i presupposti di legge, la possibilità di presentare alla Regione Abruzzo istanza di annullamento in autotutela della cartella, da formulare online allo sportello digitale dell’Ente, accessibile mediante Spid sul sito internet istituzionale dell’Ente».
Per ulteriori informazioni o chiarimenti i è possibile recarsi presso lo sportello del servizio Entrate dell’Ente, al piano terra della sede istituzionale di via Leonardo Da Vinci 6 all’Aquila, oppure contattare telefonicamente o tramite mail/pec l’ufficio preposto.
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