Caos cantieri e rimborsi: «Tutto tace in Comune»

L’AQUILA. Il caos cantieri nel centro storico dell’Aquila torna nello scontro politico. «Siamo arrivati a giugno e ancora non sono pervenute risposte sui ristori per le attività», scrivono i...
L’AQUILA. Il caos cantieri nel centro storico dell’Aquila torna nello scontro politico. «Siamo arrivati a giugno e ancora non sono pervenute risposte sui ristori per le attività», scrivono i consiglieri comunali di opposizione Paolo Romano del gruppo L’Aquila Nuova e Lorenzo Rotellini di L’Aquila Coraggiosa, continuando: «Si dimostra ancora una volta la totale incapacità di questa amministrazione nel gestire le situazioni con gli strumenti a disposizione. La legge regionale 32 del 2019 è lo strumento cardine per attivare il meccanismo dei ristori con cui l’amministrazione deve rapportarsi: basterebbe attivarsi con un avviso al quale le attività possono rispondere. Il consiglio regionale ha avuto cura di rifinanziare la legge per 100mila euro, un importo insufficiente nel complesso, ma che offre modo di cominciare ad attuare la norma. In ballo ci sono i cantieri già chiusi di piazza Regina Margherita e del “corso largo”, quelli in corso di piazza Duomo e del “corso stretto” e quelli di prossima apertura di piazza Palazzo, piazza Chiarino, via Verdi 2 piazza del Teatro». Aggiungono: «È necessario inoltre fare celermente chiarezza sul regolamento dehors approvato con delibera di consiglio comunale del 2020. Terminata la pandemia si iniziano infatti a vedere tutte le difformità tra i dehors realizzati e quanto approvato dal consiglio comunale. I veri problemi sono di quelle attività che per ripartire hanno fatto investimenti che adesso non possono buttare al macero. Per questo richiederemo una commissione di Vigilanza che possa dare seguito a una normalizzazione del far west normativo che ha creato caos e disparità di trattamento».

