Caos cantieri, sconti sulla Tari: via alle domande dei negozianti

4 Maggio 2023

C’è l’avviso pubblico. E la Regione rifinanzia la legge sui ristori, il Comune valuta se applicarla La riduzione della tassa sui rifiuti vale anche per le famiglie numerose e per quelle con un disabile

L’AQUILA. Arrivano i primi aiuti per le attività commerciali danneggiate economicamente dai cantieri della riqualificazione che hanno invaso il centro storico dell’Aquila. Il Comune ha infatti pubblicato l’avviso per richiedere gli sconti sulla Tari che sono diretti anche alle famiglie più numerose e in difficoltà.
«Pubblicati sul sito istituzionale comune.laquila.it i moduli per richiedere la riduzione della tassa sui rifiuti urbani (Tari) per il 2023 destinati a nuclei familiari numerosi o con all’interno un componente diversamente abile e ai titolari di attività commerciali del centro storico ricadenti in aree interessate da lavori di riqualificazione e rigenerazione urbana», scrive in una nota il municipio. «La misura, prevista nel bilancio di previsione 2023-2025 approvato dal consiglio comunale nel marzo scorso, è finalizzata a dare risposte a cittadini e operatori economici che, per ragioni diverse, versano in maggiori difficoltà», aggiungono il sindaco Pierluigi Biondi e il suo vice, con delega al Bilancio, Raffaele Daniele.
Nello specifico, come spiega il Comune, «è del 30% lo sconto sulla Tari per i nuclei familiari – con Isee non superiore a ventimila euro con più di quattro componenti ovvero che al loro interno contano un disabile, minore o comunque con una invalidità superiore al 75% e in possesso di certificazione rilasciata dalle strutture competenti. Ammonta al 50%, invece, la detrazione sulla tassa per i rifiuti le utenze non domestiche riferite ad attività commerciali e negozi del centro storico che insistono nei luoghi in cui sono presenti cantieri per opere di riqualificazione della città, purché di durata inferiore a 30 giorni e, comunque, per la sola durata dei cantieri (periodo di svolgimento dei lavori)».
Il Comune dell’Aquila, però, non ha ancora sciolto il nodo dei ristori veri e propri per le attività messe in crisi dai cantieri. Nelle settimane scorse, infatti, il consiglio comunale ha bocciato la proposta – proveniente dall’opposizione – di applicare immediatamente la legge regionale “Santangelo” che prevede proprio ristori per le micro e piccole imprese commerciali e artigiane che operano nei territori interessati dai cantieri della ricostruzione post-sisma. L’altro ieri, però, il consiglio regionale ha rifinanziato quella legge, dotandola di 100mila euro per l’anno in corso: sta ora al Comune decidere se e quando applicarla sul territorio aquilano per ristorare le attività.
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