Caos e invasione di auto in tutto il centro storico

18 Maggio 2019

Ingorghi e traffico impazzito soprattutto tra via Fontesecco e via Sallustio In molti hanno lamentato anche la sporcizia nelle fontane di piazza Duomo

L’AQUILA. Un avvenimento, quello dell’arrivo del Giro d’Italia, che ha dato lustro e visibilità alla città ancora profondamente ferita dal terremoto, con i riflettori puntati da mezzo mondo.
Ma c’è anche il risvolto della medaglia, dove si è fatta sentire una mancanza di organizzazione per quanto riguarda tutto ciò che è successo nella zona “periferica” rispetto alle aree cittadine interessate dal passaggio dei corridori e dall’arrivo della Corsa Rosa.
«Intorno il caos totale, perché il centro storico andava chiuso completamente alle auto», affermano residenti e automobilisti, molti dei quali, soprattutto dopo l’arrivo della corsa, si sono infilati in un vero e proprio imbuto che sono diventate via Fontesecco e via Sallustio. Dove molti automobilisti volevano a tutti i costi salire verso il centro storico, con le auto, tra l’altro, parcheggiate lungo tutti e due i lati delle strade, nonostante la presenza dei cantieri. Questo ha creato ingorghi e molto nervosismo, se si tiene conto anche dei pedoni che avevano raggiunto a piedi il centro storico per l’arrivo della tappa e poi stavano riscendendo. Non sono mancati neppure i ciclisti della domenica, che hanno creato ulteriore confusione.
Poco distante c’era la pattuglia dei vigili urbani, che però era impegnata a presidiare il varco su via XX Settembre e, quindi, non è intervenuta a cercare di sistemare il caos che si era creato lungo l’arteria principale.
A questo si aggiungono le lamentele dei residenti, che si sono visti invadere letteralmente tutte le piazze, piazzette e viuzze della zona.
«Mancava soltanto che ci parcheggiassero dentro ai cortili delle case», hanno detto molti residenti infuriati. «Ben vengano queste manifestazioni, perché fanno conoscere la nostra amata città e quello che si sta facendo per farla risorgere. Ma se dobbiamo ogni volta pagare questo prezzo, allora di una cosa l’una: o non fanno più manifestazioni – e non ci sembra il caso – oppure quando le fanno chiudessero completamente il centro storico, come è stato fatto in qualche altra occasione. Si sapeva che sarebbero arrivate migliaia di persone, anche da fuori L’Aquila, per l’arrivo della tappa del Giro d’Italia. Non si può essere così superficiali. Bisognava organizzare parcheggi fuori e poi la gente saliva in città a piedi o con bus navette messe a disposizione gratuitamente fin dove era possibile. E poi, per transitare in quasi tutto il centro storico occorre il permesso, perché sono zone verdi, mentre in quelle rosse non si può proprio entrare, né i auto e né a piedi. Invece sia le aree della zona verde che in quelle della zona rossa, erano ammassate auto. Se succede qualcosa, comunque, sappiamo di chi è la responsabilità», concludono i residenti.
Molti si sono lamentati anche per lo stato di alcuni monumenti, in particolare delle fontane in piazza Duomo, all’interno delle quali molti incivili hanno gettato di tutto, «ma non c’è stato un servizio di pronto intervento per la pulizia e lo spettacolo che si è presentato a tanti visitatori è stato indecente. Sotto questo aspetto la città deve crescere, e tanto», hanno detto in molti. E nessuno ha considerato che ieri in concomitanza sono anche iniziati i Campionati nazionali universitari, con circa 4.000 tra atleti e staff, in città.
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