Caos per il ritiro dei libri a scuola
Assembramento vietato a Capistrello, intervengono i carabinieri
CAPISTRELLO. Vengono chiamati a scuola per ritirare libri e materiale didattico ma si presentano tutti allo stesso orario, in barba all’ordinanza vigente contro gli assembramenti. Sono dovuti intervenire i carabinieri della locale stazione di Capistrello ieri mattina per controllare quello che stava accadendo davanti alla scuola media Sabin del paese. Nei giorni scorsi il dirigente scolastico, Claudio Scipioni, d’intesa con il primo cittadino, Francesco Ciciotti, ha comunicato ai genitori che potevano recarsi a scuola per riprendere il materiale lasciato dai ragazzi. Quando infatti è stato comunicato a inizio marzo che le scuole sarebbero state chiuse nessuno avrebbe mai pensato che, a distanza di un mese e mezzo, non si sarebbe più tornati tra i banchi di scuola e in tanti avevano lasciato del materiale, chi dei quaderni, chi dei libri in classe. Alla luce di ciò si è deciso di organizzare una giornata nella quale poter restituire il materiale ai ragazzi. Per evitare che troppe persone si incontrassero nello stesso momento all’interno degli ambienti scolastici, però, il dirigente e il sindaco avevano chiesto alle famiglie di inviare un solo rappresentante. Inoltre, era stato chiesto a ognuno di recarsi a scuola in orari diversi e in base al cognome dello studente in modo tale da dividere ulteriormente i gruppi e rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza. Ieri mattina, però, tutti i genitori si sono ritrovati pressoché alla stessa ora davanti alla scuola media Sabin dove si sono inevitabilmente creati degli assembramenti. Ognuno ha cercato di prendere i materiali dei propri figli e andare via ma si è comunque creata molta confusione. Sul posto sono intervenuti carabinieri e agenti della polizia locale che hanno immediatamente allontanato le persone per evitare il peggio. (e.b.)
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