Caos tamponi, analisi lente E si conta un’altra vittima

18 Ottobre 2020

Di Pangrazio propone un drive in all’Interporto e chiede aiuto alla Dante Labs

AVEZZANO. Tamponi insufficienti per il territorio marsicano e tempi di attesa troppo lunghi per il contenimento dei contagi. È questo l’allarme lanciato da Gianni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano, dove è in corso l’emergenza focolaio alla Rsa Don Orione. Nella Marsica, poi, si è registrata una seconda vittima positiva al coronavirus nel giro di due giorni. Tra i contagiati anche un altro parroco.
IL CASO TAMPONI. Senza un tracciamento più incisivo, il territorio marsicano rischia di non poter far fronte ai contagi. In tutta la provincia infatti il numero giornaliero di test si aggira attorno ai 400. Per tale motivo il sindaco Di Pangrazio ha chiesto l’attivazione immediata di un drive in ad Avezzano dove fare i test e una accelerazione nella procedura di analisi. Ad affiancare il servizio pubblico, non in grado di soddisfare la domanda della popolazione, il primo cittadino propone anche la collaborazione di privati. Nel primo caso, stando all’ipotesi di lavoro, i tamponi saranno eseguiti all’interporto (dalla Asl), mentre nel secondo caso si tratta di un drive in nel piazzale del Crua, dove sarebbero somministrati i tamponi per essere poi analizzati nel giro di poche ore dal centro Dante Labs dell’Aquila. Queste e altre proposte verranno portate anche sul tavolo del Comitato ristretto dei sindaci previsto per domani mattina in streaming.
ALTRO MORTO. Si chiamava Bruno Callocchia, 70 anni, residente ad Avezzano, originario di Aielli, ed è la seconda vittima del coronavirus in 48 ore nella Marsica. L’altro caso è quello di Enea Mincarelli, di Avezzano, 69 anni. Faceva parte degli 86 ospiti contagiati nella Rsa Don Orione. Era risultato positivo al Covid19 all’interno della struttura dove si trovava, in coma da anni. Callocchia, appassionato giocatore di bocce, era molto conosciuto anche a Cerchio. Era risultato positivo nei giorni scorsi e soffriva da anni di patologie cardiache. «Bruno era una brava persona», ha commentato il sindaco Enzo Di Natale, «non posso che stringermi alla famiglia, che oltre al dolore di un lutto simile, sarà costretta a vivere il dramma dell’impossibilità di salutare per l’ultima volta un marito, un padre, un nonno. Una pandemia che continua a generare sofferenze».
IL BOLLETTINO. Nelle ultime ore si contano 8 contagiati nella Marsica, prevalentemente singoli casi sparsi in diversi comuni, come a Magliano de’ Marsi, Villavallelonga, Poggio Cinolfo frazione di Carsoli, e due casi di persone residenti a Trasacco e altrettante ad Aielli. Tra questi un parroco. Si tratta di don Carmine Di Bernardo, direttore della Caritas di Avezzano, ex parroco di Collelongo originario di Celano e attualmente parroco di Villavallelonga. Ieri ha comunicato al sindaco e ai fedeli di essere risultato positivo al coronavirus. Ad Avezzano è in quarantena un’impiegata del Comune.
RSA SORVEGLIATA. La situazione alla Rsa Don Orione è per ora sotto controllo. Quella di ieri è stata una giornata tranquilla. La struttura, chiusa completamente all’esterno, è stata commissariata in modo da garantire l’assistenza agli ospiti. Quasi tutti gli ospiti, nonostante l’età avanzata in diversi casi, e anche gli operatori contagiati, sono asintomatici oppure presentano lievi sintomi. Sono 4 i pazienti ricoverati ma che non destano preoccupazione.
NOVA SALUS. Alla Nova Salus di Trasacco, dopo la segnalazione di un’infermiera dipendente della struttura risultata positiva, la direzione ha provveduto all’immediata esecuzione dei tamponi (inviati all’Istituto zooprofilattico di Teramo) a tutti gli ospiti e a tutti i dipendenti e collaboratori della struttura. Sul 50% dei risultati riguardanti i dipendenti e gli ospiti della casa di cura e del Centro di riabilitazione e il 100% dei tamponi effettuati sugli ospiti della Rsa (ai quali è stata data priorità assoluta), è risultata positiva solo un’altra infermiera già in isolamento domiciliare e una paziente che presenta sintomi lievi. La paziente è stata isolata e l’intera struttura santificata. Già il 30 settembre era stato richiesto di eseguire i tamponi di sorveglianza per gli ospiti e l’8 ottobre era arrivata una mail di diniego poiché c’erano altre priorità.
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