Capannoni allagati, Comune nel mirino

10 Giugno 2018

Scatta la protesta dei dipendenti di “Brico io” (terzo episodio in tre anni) che temono ripercussioni per il loro posto

L’AQUILA. «In tanti anni non era mai successo. Dal 2015 a oggi abbiamo invece avuto tre allagamenti gravi». Per uno di questi, tra pochi giorni ci sarà l’udienza in tribunale nella causa tra “Brico io” e il Comune dell’Aquila per il risarcimento danni. Sul tavolo ballano 250mila euro, una buona parte dei danni riportati dall'azienda aquilana in quell’occasione, i dipendenti con i cartelli protestano. «Ogni anno un terremoto», si legge su uno dei cartelli. E in effetti, specie nell’allagamento di tre anni fa, l’azienda sembrava terremotata. I dipendenti temono ripercussioni per il loro posto di lavoro. «Siamo andati a pulire le caditoie che erano intasate», raccontano i fratelli Aleandri, «ma oggi a ogni pioggia un po’ più abbondante del solito sul piazzale di acqua ne arriva tanta». E anche stavolta “Brico io” ha avuto molti danni. «Purtroppo se la merce si bagna il cliente non la vuole più».
L’altro giorno è stata una valanga di fango e sassi, raccontano disperati alla palestra “Latin emotion”. Hanno disperatamente cercato di asciugare il pavimento in parquet, ma oggi ogni singolo listone appare sollevato, gonfiato dall’acqua. Davanti alla palestra i residui di fango sono alti mezzo metro, e anche nel magazzino a fianco si lavora per ripulire. Caditoie chiuse dallo sporco, «c’era anche un’antenna», raccontano a “Brico io”, ma sotto accusa da parte degli operatori economici della zona ci sono anche i recenti lavori su viale Corrado IV. L’ipotesi è che, avendo aumentato di molto la superficie coperta con l’asfalto, il sistema di scarico a valle non riesca più a far defluire l’aumentata massa d’acqua. E non è un caso che al piazzale davanti alla Rotonda l’altra sera c’erano macchine bloccate e automobilisti con l’acqua alle ginocchia. Molti anni fa la zona di Pile che si allagava con maggiore facilità era tutta l’area vicino al sottopasso ferroviario, sottopasso che anche l’altro ieri si è allagato ed è rimasto chiuso per buona parte della giornata di ieri. Chi invece non ha avuto danni è stato il ristorante davanti alla rotatoria su via Pile. La palazzina, ricostruita dopo il terremoto, è stata prudentemente sollevata.
La pioggia ha inondato anche il parcheggio e alcuni negozi di via Vicentini, mentre per tutta la giornata di ieri le squadre del Comune hanno lavorato per ripulire le strade dal pietrisco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA