le indagini

Capestrano, auto rubata ripescata nel Tirino: è giallo

Un gruppo di canoisti avvista le lamiere e lancia l’allarme. La Toyota Corolla rubata il 3 marzo a Fossacesia

CAPESTRANO. Giallo per un’auto che ieri sera è stata notata all’interno del fiume Tirino nel territorio di Capestrano a pochi chilometri dal territorio di Bussi.

La macchina è una Toyota Corolla che dai primi accertamenti risulta essere stata rubata il 3 marzo scorso a Fossacesia in provincia di Chieti.

Sul posto, all’altezza della località «Spiaggette», non lontano dalla chiesetta di San Pietro, zona amena e molto frequentata nella bella stagione, si sono precipitati i vigili del fuoco dell’Aquila, oltre a Forestale di Carpineto e carabinieri della locale stazione temendo che ci potesse essere qualcuno dentro l’auto. Poi la prudenza ha consigliato a tutti di evitare pericolose sortite in attesa dell’arrivo dei sommozzatori da Roseto degli Abruzzi.

La macchina è stata notata quasi per caso: alcuni canoisti di Pescara che erano in gita hanno esaminato una fotografia da loro scattata poco prima e, notando qualcosa di strano, l’hanno mostrata al titolare della Coop che gestisce le escursioni sul fiume, Paolo Setta. A prima vista sembrava si trattasse di un frigorifero ma dopo aver esaminato meglio lo scatto, i canoisti e lo stesso Setta sembravano escludere questa ipotesi. A quel punto è stato lo stesso Setta che autonomamente si è recato lì da Bussi e ha visto che si trattava proprio di una macchina. Poi, verso le 17,30 di ieri, sono state chiamate le forze dell’ordine.

Difficile capire come e quando l’automobile possa essere finita lì. Non si esclude che la Corolla, (uno dei modelli d’auto più diffusi al mondo), sia stata utilizzata per rapine o altro reato e pertanto chi l’ha usata potrebbe avere pensato di disfarsene. Sembra del tutto esclusa, invece, la pista di un incidente come pure appare poco probabile quella di un suicidio.

La macchina si trova almeno cinque metri sotto l’acqua. Questo impedisce di poter capire cosa ci sia dentro la macchina. In serata sono state posizionate delle cellule fotoelettriche in punti strategici al fine di agevolare il lavoro dei sommozzatori. Gli atti saranno poi inviati alla procura aquilana che è competente visto che si tratta di un evento avvenuto nel territorio comunale di Capestrano che rientra nella giurisdizione della magistratura del capoluogo di regione.

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