Capistrello, attestato in memoria di Rosini Tra gli ospiti Fiano

26 Aprile 2022

A ritirare il riconoscimento è stata la famiglia dello storico Il deputato ha parlato del padre Nedo scampato al lager

CAPISTRELLO. Il Comune di Capistrello conferisce la civica benemerenza alla memoria di Antonio Rosini. Ieri, nella giornata dedicata alla festa della Liberazione, è stato convocato un consiglio comunale straordinario per ricordare lo storico Rosini che nell’eccidio dei 33 martiri di Capistrello a opera dei nazisti il 4 giugno del ’44 perse il padre Loreto e lo zio Alfonso, catturati sul Salviano e poi fucilati barbaramente davanti alla stazione di Capistrello. Tra i banchi del consiglio, oltre agli amministratori, c’erano la moglie Francesca, i figli Claudio e Stefania e il genero Augusto Di Bastiano, membro dell’Anpi Marsica. Durante la sua vita Rosini si diede molto da fare per arrivare a quella verità sulla tragedia di Capistrello che per lui aveva un peso particolare. Sempre presente nel paese rovetano durante le celebrazioni per la festa della Liberazione, ieri l’intero consiglio comunale gli ha voluto rendere omaggio con l’attestato di civica benemerenza ritirata dalla moglie Francesca che gli è stata attribuita «per essersi contraddistinto e prodigato nel corso della sua vita nella testimonianza attiva dell’eccidio dei 33 martiri di Capistrello, mantenendo vivo nella memoria della comunità locale e dell’intera Marsica il sentimento di democrazia e di libertà dalle oppressioni e dalle barbarie degli oppressori. Ora più che mai, alla sua memoria per non dimenticare». Al consiglio comunale hanno preso parte anche il presidente Anpi Marsica Giovanni D’Amico, il presidente del Cammino dell’accoglienza Carlo Komel, i delegati dei sindaci di Avezzano, Canistro, San Vincenzo e Luco dei Marsi e altri rappresentanti istituzionali. Anche la consigliera Chiara Di Felice e il collega Vittorio Silvestri sono voluti intervenire per dare la loro adesione all’iniziativa. «Questo non sarà mai un giorno come gli altri», ha precisato il sindaco Francesco Ciciotti, «il dramma che resta impresso sulle pagine dei libri di storia non deve essere dimenticato. Va ripudiato per l’orrore e la devastazione che ha generato, e ne va tratto il più grande degli insegnamenti, e cioè che la libertà di ognuno è sacrosanta e le differenze che ci caratterizzano sono la prova della grandezza della razza umana. Gli eroi che all’epoca rifiutarono un sistema collaudato e sbagliato, ebbero la forza straordinaria di combattere per i diritti inalienabili del popolo italiano, a loro va il nostro grazie e la promessa che mai, quelle gesta trionfali, cadranno nell’oblio».
Al termine della seduta del consiglio le celebrazioni sono proseguite nel piazzale del sacrario dedicato alle vittime dell’eccidio. Una cerimonia sentita alla quale hanno preso parte molti cittadini, amministratori locali, esponenti delle associazioni, l’ex funzionario del ministero della Giustizia, Gino Milano e la rappresentante marsicana della comunità ucraina Elena Talantova. Nel pomeriggio, nella sala Ottaviani, si è svolto un evento organizzato dal circolo del Partito democratico di Capistrello, guidato dal segretario Alessandro Lusi, con l’onorevole Emanuele Fiano che ha presentato il suo libro “Ebreo. Una storia personale dentro una storia senza fine” e parlato del padre Nedo, sopravvissuto ai campi di concentramento. (e.b.)
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