Capistrello, i ricordi di scuola nel libro del maestro Capaldi
CAPISTRELLO. L’ultima fatica letteraria di Dante Capaldi, già direttore didattico e giornalista del Corriere dello sport, “Il nastro dei ricordi”, offre una lettura scorrevole e piacevole e che da...
CAPISTRELLO. L’ultima fatica letteraria di Dante Capaldi, già direttore didattico e giornalista del Corriere dello sport, “Il nastro dei ricordi”, offre una lettura scorrevole e piacevole e che da riferimento all’epoca in cui egli fu maestro a Capistrello. Lo dice un suo allievo a di tanti anni fa, Mario De Vecchis, che recensisce il libro i cui proventi andranno in beneficenza. «L’incastonamento dei ricordi di vita vissuta, dentro il tema specifico trattato in ogni capitolo», afferma, «è preciso, puntuale e mai banale. Le riflessioni che emergono denotano, oltre che ovviamente un’immensa cultura, un travaglio interiore di speculazione intellettuale, che ha accompagnato l'autore da sempre, nel corso degli anni, ma, dopo il trauma post terremoto, si è evoluto, accresciuto e diventato ancor più intenso. L’autore si sottopone continuamente alla ricerca di tanti perché, continua incessantemente a farsi domande e l’elaborazione che ne scaturisce genera idee nuove e personali. Emozionante è il capitolo finale relativo al suo sogno su Dio nel quale si affaccia alla visuale di chi legge una sorta di altalena: dal pragmatismo concreto, allo spiritualismo puro».
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