Capitale della cultura Biondi annuncia il sostegno di Pescara

L’intesa: «La candidatura dell’Aquila è di tutto l’Abruzzo» Presentato il logo: è la facciata stilizzata di Collemaggio
L’AQUILA. Una versione stilizzata della facciata dalla basilica di Collemaggio, attraversata da una linea a zig-zag che sta a ricordare le crepe e le fratture aperte dal terremoto, ma che, a ben guardare, potrebbe rappresentare anche una ricucitura o rimandare alla forma del lampo, nella sua accezione di icona di creatività, di luce che illumina il buio. Sotto l’immagine, lo slogan: “La cultura lascia il segno”. È il logo ufficiale della candidatura dell’Aquila a Capitale italiana della cultura 2021, mostrato ieri nel corso del consiglio comunale straordinario convocato per discutere del dossier che sarà presentato lunedì 2 marzo al Mibact. Autore del disegno è Maicol&Mirco, al secolo Michele Rocchetti, celebre fumettista che da qualche anno insegna anche all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. La seduta si è aperta con l’intervento di Pierluigi Sacco, il curatore del progetto di candidatura. In videoconferenza da Milano, Sacco, professore di Economia della cultura, ha illustrato le linee guida del dossier, ispirate alla Nuova Agenda Europea della Cultura e articolate in 4 assi tematici: cultura e qualità della vita; cultura e coesione sociale; cultura e innovazione; cultura e sostenibilità. Nelle scorse settimane, Sacco era stato due volte in città per incontrare le associazioni e gli enti culturali chiamati a scrivere le idee progettuali che andranno a costituire l’ossatura del programma. Le proposte arrivate sono state 78 e saranno tutte inserite del dossier. Quest’ultimo verrà esaminato da una commissione di sette esperti che dovrà operare, entro il 30 aprile, una prima scrematura, restringendo a 10 la rosa delle 43 pretendenti (ma sembra che il numero si sia quasi dimezzato negli ultimi giorni). Il nome della vincitrice verrà comunicato entro il 10 giugno. La concorrenza è abbastanza agguerrita: tra le candidate ci sono città come Genova, Catania, Ferrara, Bari, Verona.
«Ma in questa competizione conta il progetto, non il blasone», ha detto Sacco. Al consiglio di ieri, a cui hanno preso parte i rappresentanti di tutte le principali istituzioni culturali cittadine, era presente anche il vicesindaco di Pescara, Giovanni Santilli, venuto a portare il sostegno della municipalità della città adriatica. «Quella dell’Aquila è una candidatura di tutto l’Abruzzo», proprio nel giorno dell’anniversario dei famosi moti del 1971. Una ricorrenza che Biondi ha voluto sottolineare: «L’Abruzzo, 49 anni fa, arse sotto i moti dell’Aquila, che voleva rivendicare il suo primato in una competizione atavica con Pescara. Oggi Pescara interviene a suggellare una fratellanza, a esprimere un sostegno che ci dice che questa terra è capace di generosità. Dopo due mesi di lavoro intenso», ha proseguito, «L’Aquila ha un progetto rivitalizzante, destinato a segnare, qualunque sarà l’esito della competizione, la definitiva rigenerazione del territorio. Anche in caso di mancata conquista del titolo, non terremo il dossier chiuso nel cassetto come uno dei tanti tentativi esperiti. Ne faremo uno strumento di programmazione».
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