Capitale della cultura, ecco il patto Sport e natura rilanciano la città

7 Giugno 2024

L’Aquila calcio 1927 e la cooperativa il Bosso nuovi ambasciatori per l’appuntamento del 2026  Presentata la t-shirt celebrativa del sodalizio. In cartellone anche una caccia al tesoro per i più piccoli

L’AQUILA. L’Aquila 1927 e il Bosso fanno squadra e scendono in campo per L’Aquila Capitale della cultura 2026. Il sodalizio tra la squadra della gente e il noto tour operator di turismo esperienziale con sede a Capestrano, ma operante in tutta la regione, e anche al di fuori, è stato ufficialmente presentato ieri nello store dell’Aquila 1927, alla presenza del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del dirigente e membro del consiglio di amministrazione rossoblù Massimiliano Barberio, dell’amministratore Goffredo Juchic. Presente anche una rappresentanza del Bosso, dal presidente Cristian Moscone, al vicepresidente Paolo Setta, alla responsabile della comunicazione Alessia Fiamma, fino a Filomena Spagnoli, socia della cooperativa. Nel corso della conferenza stampa è stata presentata una t-shirt celebrativa con i loghi delle realtà coinvolte in aggiunta a quello della Capitale della cultura 2026, che verrà indossata dagli oltre 170 operatori del Bosso. Annunciata anche una caccia al tesoro per le vie del centro storico, attraverso la quale i più piccoli potranno scoprire i principali luoghi di interesse della città. «Sulla scia dell’entusiasmo generato dalla proclamazione dell’Aquila Capitale della cultura abbiamo deciso di lavorare sin da subito affinché questo riconoscimento fosse il più possibile conosciuto e diffuso», ha spiegato il primo cittadino. «E lo facciamo anche a partire dalle associazioni del territorio, tra cui L’Aquila 1927 e il suo azionariato popolare, ormai sulle pagine dei principali quotidiani nazionali, e anche il Bosso, che ogni anno attira migliaia di turisti da tutta Italia». «Il senso di questa iniziativa congiunta con L’Aquila 1927 è quello di promuovere la futura Capitale della cultura 2026. Noi lo faremo con la divisa oggi presentata, che reca proprio il logo del 2026», ha poi aggiunto Moscone. «La partnership avviata con il Bosso ci rende ambasciatori dell’Aquila Capitale della cultura 2026 consentendoci di fare promozione del territorio a partire dal connubio tra sport, identità e cultura. Nel nostro sport hub promuoveremo il Bosso anche attraverso buoni omaggio per bambini al di sotto dei 10 anni, e loro lanceranno L’Aquila tra tutti quelli che vorranno fare turismo esperienziale». Calcio, dunque, ma anche canoa, e-bike, kayak, eco-ristoro, trekking, costa dei trabocchi ed educazione ambientale: tutto questo da oggi sarà al servizio dell’Aquila Capitale della cultura 2026.
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