Capitale della cultura, incarico da 48mila euro

25 Gennaio 2024

L’amministrazione si rivolge alla Duel Poggio per servizi di comunicazione, informazione e marketing

L’AQUILA. Un incarico da 48.800 euro alla Duel Poggio srl per gestire i servizi di informazione, comunicazione e marketing del percorso di candidatura dell’Aquila a “Capitale italiana della Cultura 2026”.
Il dossier presentato dal capoluogo abruzzese “L’Aquila città multiverso” è risultato tra i dieci finalisti in corsa per conquistare l’ambito titolo nazionale.
Il Comune punta quindi su un supporto a livello comunicativo che possa prendersi cura di «specifici interventi di comunicazione, informazione e marketing incentrati sulle linee di intervento proposte nel progetto di candidatura».
Il settore Progetti speciali per la rinascita (programma Restart, Azioni di sistema, Promozione territoriale e Rilancio economico-Pnrr e Pnc), alla luce della determina dirigenziale 6231 del 4 gennaio, con la qual è stato disposto di dare avvio a un’apposita ricerca sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), ai fini «dell’individuazione di un operatore economico idoneo alla realizzazione dei servizi», ha avviato una trattativa finalizzata all’affidamento diretto del servizio attingendo ai fondi del Bilancio di previsione 2023-2025, esercizio 2023. Il lavoro coordinato dal responsabile del procedimento, Elena Bianchi, e dal dirigente Fabio De Paulis, è stato quello di «individuare un operatore economico con pregressa esperienza nel settore specifico», a cui affidare i servizi «con l’obiettivo di promuovere e diffondere a livello locale, provinciale, regionale e nazionale le attività funzionali alla candidatura».
L’operatore individuato sul Mepa è la Duel Poggio srl, con sede legale all’Aquila. Dovrà occuparsi, come si evince nella determina dirigenziale 218 firmata ieri, «dei servizi di informazione, comunicazione e marketing del percorso di candidatura dell’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026, per un importo di 40.000mila euro oltre Iva al 22%, pari a un totale di 48.800 euro». L’ente «ritenendo la relativa offerta adeguata rispetto alle finalità perseguite dalla stazione appaltante, e risultando l’operatore economico in questione in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni contrattuali», ha quindi affidato l’incarico. (e.b.)