Capitan Brunetti: le sconfitte ci hanno dato una forza in più

Il difensore esalta il gruppo: migliora di giorno in giorno «Il campionato? Sarà corsa a tre con Angolana e Giulianova»
L’AQUILA. Con 42 punti conquistati L’Aquila si è laureata campione d’inverno in solitaria del torneo d’Eccellenza. È arrivato domenica scorsa a Ortona il quattordicesimo risultato utile consecutivo dei rossoblù in campionato con un successo, il tredicesimo stagionale, centrato con una prova di carattere nella ripresa, grazie alle reti di Lorenzo Marchionni su rigore, del neo arrivato Henri Shiba e di Giorgio Mantini. La capolista, a +3 dalla seconda della classe Renato Curi Angola e a +4 dal Giulianova, al giro di boa si è confermata miglior difesa con sole 8 reti subite in diciassette gare, e secondo miglior attacco con 37 reti siglate.
In gol nella prima parte della stagione ben quattordici giocatori differenti, indice di una squadra reattiva e offensiva. I 42 punti conquistati sono il frutto di tredici vittorie e tre pareggi. L’unica sconfitta è stata rimediata al Fadini contro il Giulianova, per una rete nata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un ruolino di marcia, quello dei rossoblù del tecnico Massimo Epifani, in linea con gli obiettivi del club, intenzionato senza riserve al salto di categoria.
A stilare un bilancio al giro di boa in casa L’Aquila è il capitano Alessandro Brunetti: «I punti che abbiamo conquistato nel girone di andata sono tanti, ma le altre due squadre sono lì insieme a noi», esordisce. «Ci sta qualche punto perso per strada perché abbiamo fatto tanto, e poi le squadre contro di noi danno l’anima. Va bene così, la cosa importante sarà essere davanti alla fine. Già dall’inizio questo era un gruppo fantastico, composto da bravi ragazzi», continua il capitano. «I giovani migliorano giorno dopo giorno e non ci danno nessun problema. I più grandi sono persone responsabili e sono in grado di dare consigli con toni giusti. C’è armonia».
Sui momenti chiave del girone d’andata, che hanno permesso alla squadra di crescere, il difensore classe ’92 ha le idee chiare: «La sconfitta di Giulianova e il pareggio all’ultimo secondo con la Torrese», dice. «Bene che è successo subito, ci siamo in qualche modo liberati perché poi si sono visti i frutti. Anche la sconfitta in Coppa Italia (al Gran Sasso contro Spoltore, ndc) ci ha dato una forza in più». Il numero 25 dell’Aquila guarda al girone di ritorno: «Sarà una lotta a tre con Angolana e Giulianova», afferma. «Le altre squadre saranno distaccate. Noi dobbiamo continuare a vincere e sperare anche in qualche passo falso delle altre. Sicuramente i nostri tifosi ci continueranno a stimolare per dare il massimo. In poche piazze di Eccellenza c’è un calore così».
Sulla prestazione di Ortona di domenica scorsa, capitan Brunetti spiega: «Non siamo partiti forte come al solito, non eravamo brillanti e ci hanno chiusi tutti gli spazi. Nel secondo tempo siamo usciti fuori e, complici la rosa ampia e i cambi, abbiamo creato e concretizzato le occasioni per portare a casa la partita».
L’Aquila, che ieri ha trascorso una giornata di riposo dopo un tour de force di due settimane, riprenderà oggi gli allenamenti in vista della trasferta in casa della cenerentola Nereto domenica prossima. Da valutare le condizioni di Tommaso Carbonelli, uscito dal campo anzitempo a Ortona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

