Capogna: «Ecco come pagavo tangenti»

Gli interrogatori della “gola profonda” davanti ai pm: predisponevo e vincevo i bandi, a Tedeschi 30mila euro in un anno
AVEZZANO. È il 16 febbraio 2015, un lunedì. Davanti ai pm Roberto Savelli e Maurizio Maria Cerrato si siede Angelo Capogna, 43 anni, di Boville Ernica (Frosinone). Da questa data comincia a parlare l’imprenditore dell’illuminazione, la “gola profonda” della maxi inchiesta marsicana su un presunto giro di mazzette per vincere appalti pubblici. Parla per più di 4 ore Capogna, accompagnato dall’avvocato Giuseppe Dell’Aversano. Ed è il primo di tre interrogatori. Diciassette ore di dichiarazioni finite nei verbali della Procura di Avezzano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

