Capograssi, allarme per il Comune: «Manca il certificato antincendio»

La carenza scoperta a due anni dall’inaugurazione, il vicesindaco Casciani attacca l’ex giunta Casini «Fatto grave, avvieremo delle verifiche. Sui lavori pubblici abbiamo ereditato tante emergenze»
SULMONA. Manca la certificazione antincendio per la scuola media Capograssi e la commissione provinciale dei vigili del fuoco scrive al Comune. L’amministrazione comunale Di Piero ha poco più di un mese e mezzo per correre ai ripari e adeguare la struttura. La scuola è stata inaugurata nel 2020 e ricostruita dopo il terremoto del 2009.
L’allarme è scattato dopo un sopralluogo che gli stessi vigili del fuoco hanno compiuto all’interno della Capograssi. Negli uffici di palazzo San Francesco è arrivato un dossier di tre pagine dove si evidenziano le criticità e si chiede di regolarizzare il tutto entro 45 giorni. «Di norma, quando si presenta un progetto, si invia copia ai vigli del fuoco per farsi dare un parere, come previsto dalla legge», ha commentato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Franco Casciani, «per la scuola Capograssi, però, le cose sembra siano andate diversamente, tanto che dopo un sopralluogo ci hanno inviato tre pagine di prescrizioni. Bisognerà verificare con il progettista cosa non ha funzionato e poi mettersi al lavoro per rimediare a questo danno nell’unica scuola che la precedente amministrazione, in pompa magna, aveva inaugurato». Il vicesindaco Casciani, dunque, dà una stoccata all’ex giunta Casini. Bisognerà rivedere le porte antipanico, la collocazione degli estintori e la cartellonistica in tutta la struttura scolastica. «I vigili del fuoco, nella loro missiva, dicono che per quanto riguarda l’attività della palestra non c’era stata adeguata informazione nella segnalazione certificata di inizio attività», ha continuato Casciani, «questa è una cosa molto grave, che verificheremo subito. Purtroppo ho passato i miei primi due mesi a fare una ricognizione delle opere appaltate, o da appaltare, e ho riscontrato molti problemi di natura economica e molte carenze. Non c’è un solo appalto in cui non ci sia un problema. Il problema dei lavori pubblici è quello più grande e urgente che il Comune di Sulmona deve affrontare e risolvere». Casciani non ha potuto fare a meno di togliersi qualche sassolino dalla scarpa rivolgendosi anche all’attuale opposizione in consiglio. «La minoranza dice che godremmo di un veleggiamento in una mare tranquillo», ha rimarcato il vicesindaco, «visti i numerosi cantieri aperti in città; rispondo che in realtà ci troviamo in un mare agitato a causa delle carenze e delle problematiche lasciate aperte da chi ci ha preceduto».
Sempre in tema scuola, nei giorni scorsi la Provincia dell’Aquila ha incontrato i dirigenti scolastici per pianificare gli interventi da portare avanti nelle strutture di propria competenza. Nell’incontro, al quale ha preso parte il presidente della Provincia, Angelo Caruso, il delegato provinciale e consigliere comunale di maggioranza Maurizio Proietti, rappresentanti delle scuole, tecnici provinciali e gli ex consiglieri provinciali Mauro Tirabassi e Andrea Ramunno, si è parlato del Liceo classico Ovidio e dell’istituto tecnico De Nino-Morandi. Per quanto riguarda il Classico, è stato confermato che entro marzo, non appena terminata la bonifica – i piccioni hanno invaso l’edificio chiuso da 13 anni – si aprirà il cantiere. Nel frattempo si sta quantificando la cifra esatta necessaria per terminare i lavori. Per il De Nino-Morandi sta invece prendendo piede l’ipotesi, ora al vaglio dei tecnici, di demolire l’edificio esistente (una parte venne sequestrata dalla Finanza nell’ambito di un’inchiesta) e di costruirne uno nuovo.
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