Caporetto, riflessioni sulla disfatta

14 Novembre 2017

Lo storico Cavalieri e il professor Draicchio parlano della guerra

SCOPPITO. Una riflessione sulla Grande guerra e sulle tragiche giornate di Caporetto, come spunto per aprire una prospettiva inedita sull'attualità. Questa la proposta culturale del Comune di Scoppito in un incontro organizzato alla sala polifunzionale Talenti, all'interno del centro commerciale “Pegaso” a Scoppito.
Tra gli interventi, quello dello storico Walter Cavalieri, affiancato dal professor Sergio Draicchio che ha ripercorso le tappe della dodicesima battaglia dell'Isonzo – quella che poi passerà alla storia come una delle peggiori sconfitte che l'Italia ricordi – a cent'anni dai fatti. La disfatta portò alla sostituzione del generale Luigi Cadorna con Armando Diaz.
«È stato un dramma nazionale, dal forte impatto psicologico», ha sottolineato Dracchio a colloquio con il giornalista Gianfranco Di Giacomantonio, «un evento triste che però è stato l'anticamera della vittoria finale nel 1918. È chiaro che bisogna fare i conti con tante leggende metropolitane e con chi ha voluto fare di Cadorna il capro espiatorio».
A fare gli onori di casa il primo cittadino, Marco Giusti, e l'assessore alla Cultura, Francesca Rossilli. L'introduzione del professor Cavalieri ha invece fatto alcune valutazioni sul significato della guerra e, in particolare, sulla prima guerra mondiale «che ha rappresentato la prima vera esperienza unitaria per gli italiani». (fab.i.)
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