Carabinieri aggrediti, Provincia solidale
L’amministrazione provinciale esprime solidarietà ai carabinieri aggrediti ad Avezzano, uno dei quali ricoverato in prognosi riservata al reparto maxillo-facciale dell’Aquila. Il presidente dell’ente,...
L’amministrazione provinciale esprime solidarietà ai carabinieri aggrediti ad Avezzano, uno dei quali ricoverato in prognosi riservata al reparto maxillo-facciale dell’Aquila. Il presidente dell’ente, Angelo Caruso, ha chiamato il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il colonnello Nazareno Santantonio, per esprimergli «la solidarietà e dell’intero consiglio della Provincia dell’Aquila per le aggressioni subite qualche giorno fa dai carabinieri di Avezzano. L’Arma, da sempre vicina ai cittadini», ha dichiarato il presidente Caruso, «rappresenta un presidio di legalità e sicurezza per i nostri territori, garanzia dello stato democratico e per questo li ringraziamo per il loro lavoro e siamo vicini ai carabinieri che hanno subito questa vile aggressione. Ho inoltre rappresentato al comandante», ha aggiunto il presidente Caruso, «la piena disponibilità ad intensificare il rapporto di collaborazione con il corpo della polizia provinciale».
Hanno espresso solidarietà anche i consiglieri provinciali Gianluca Alfonsi e Berardino Morelli, che – tra l’altro – nella vita vestono la divisa delle forze dell’ordine. «Dal profondo del cuore», hanno dichiarato i due consiglieri, «siamo vicini ai militari che hanno subìto questa aggressione e solidali coi carabinieri per il lavoro che svolgono ogni giorno nei nostri territori, in modo particolare nell’emergenza del dopo Covid, per l’acuirsi di episodi malavitosi che preoccupano le nostre comunità». Alfonsi e Morelli auspicano, inoltre, che i presìdi «siano dotati al più presto di tutte le più moderne tecnologie e di un maggior numero di uomini per prevenire in futuro atti ostili ai danni dei cittadini». (p.g.)
Hanno espresso solidarietà anche i consiglieri provinciali Gianluca Alfonsi e Berardino Morelli, che – tra l’altro – nella vita vestono la divisa delle forze dell’ordine. «Dal profondo del cuore», hanno dichiarato i due consiglieri, «siamo vicini ai militari che hanno subìto questa aggressione e solidali coi carabinieri per il lavoro che svolgono ogni giorno nei nostri territori, in modo particolare nell’emergenza del dopo Covid, per l’acuirsi di episodi malavitosi che preoccupano le nostre comunità». Alfonsi e Morelli auspicano, inoltre, che i presìdi «siano dotati al più presto di tutte le più moderne tecnologie e di un maggior numero di uomini per prevenire in futuro atti ostili ai danni dei cittadini». (p.g.)

