Carabinieri: in provincia reati in calo

Ieri mattina nella sala meeting della caserma Pasquali, sede del 9º Reggimento Alpini, si è svolta una riunione, organizzata dal comandante provinciale dei Carabinieri dell'Aquila, colonnello Antonio...
Ieri mattina nella sala meeting della caserma Pasquali, sede del 9º Reggimento Alpini, si è svolta una riunione, organizzata dal comandante provinciale dei Carabinieri dell'Aquila, colonnello Antonio Servedio (foto), alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i comandanti di Compagnia e di stazione dell’intera provincia e il capo di gabinetto della questura Alessandro Gini. I lavori, aperti con il saluto del Comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise, generale Michele Sirimarco, hanno avuto come obiettivo l’analisi dell’andamento dei reati in provincia e le procedure operative da attivare, nonché le buone pratiche «da adottare in ragione dei migliori risultati già conseguiti. I lavori hanno avuto inizio con l’esame approfondito dei reati di maggiore impatto sociale analizzandone gli elementi essenziali, le condotte, i modus operandi; il tutto con lo scopo di definire le modalità di contrasto che meglio consentano di fronteggiare le diverse fattispecie criminali per il conseguimento di risultati ulteriormente positivi. Da un’analisi della delittuosità, nel periodo gennaio-novembre 2016 i delitti, in generale, hanno fatto registrare infatti un calo, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, pari al 20% circa. Un risultato ritenuto certamente soddisfacente soprattutto se approfondito con specifico riguardo ai reati di maggiore impatto sociale, in particolare i furti, anch’essi calati del 20% (si evidenzia, in linea con in dato complessivo, anche il calo dei furti in abitazione pari al 13,6%). L’attività di contrasto posta in essere (frutto certamente di procedure investigative condotte con sinergia di risorse), ha consentito di scoprire il 31% dei reati consumati».

