Cardiologia denuncia: «Scarsa sicurezza»

27 Novembre 2020

Medici e infermieri del reparto scrivono alla Procura. Muore un ex ferroviere, 28 i nuovi casi, dimesso il sindaco di Anversa

SULMONA. Non ce la fanno più a lavorare in condizioni precarie e di grande sofferenza e prima che finiscano loro sotto inchiesta, come è accaduto le scorse settimane dopo la morte di un paziente contagiato dal Covid, hanno preso carta e penna e hanno scritto un esposto al procuratore della Repubblica per metterlo al corrente della situazione che stanno vivendo sul posto di lavoro.
Loro sono i medici e gli infermieri del reparto di Cardiologia che hanno chiesto all’Asl un intervento immediato per ripristinare una situazione di sicurezza. Nelle scorse settimane nel reparto 14 persone sono risultate positive tra operatori sanitari e pazienti, uno dei quali deceduto mercoledì scorso all’ospedale di Pescara. E ora medici e infermieri chiedono che vengano accertate eventuali responsabilità dopo che per diversi giorni la Cardiologia ha operato con un solo infermiere per turno, costretto molto spesso a lavorare giorno e notte senza riposo. Gli operatori sanitari avrebbero anche denunciato il ritardo nei test rapidi per la diagnosi urgente e la sanificazione di ambiente e attrezzature dopo la temporanea chiusura del reparto. Uno stato di fatto che, secondo gli operatori, ha trasformato nelle scorse settimane un reparto deputato alla cura dei cardiopatici in un luogo pericoloso per i pazienti e per lo stesso personale sanitario.
Intanto la giornata di ieri è stata funestata da un nuovo decesso. Si tratta di Federico Puglielli, 87 anni di Sulmona, che è morto per complicazioni respiratorie sorte dopo essere risultato positivo al virus. L’uomo era molto conosciuto in città, soprattutto tra le famiglie dei ferrovieri per essere stato responsabile del deposito locomotive e della Scuola formazione macchinisti. Una generazione, quella di Puglielli, che portò lo scalo di Sulmona a essere uno degli snodi ferroviari più importanti del Centro Italia. Nel pomeriggio di ieri una donna di mezza età che era stata ricoverata nel nuovo reparto Covid dell’ospedale di Sulmona, dopo un repentino peggioramento delle condizioni, è stata trasferita al San Salvatore dell’Aquila più attrezzato per le cure del caso.
Nel frattempo la curva dei contagi fa registrare una flessione in Valle Peligna e un’ impennata in Alto Sangro. Dei 28 nuovi casi positivi 7 sono stati accertati a Barrea, centro molto colpito in questa seconda fase della pandemia, 5 a Castel di Sangro, 3 ad Alfedena, 3 a Roccaraso, 2 a Sulmona, 2 a Pacentro 1 a Pettorano sul Gizio, 1 a Scontrone, 1 a Pescocostanzo, 1 ad Ateleta, 1 a Pescasseroli e 1 ad Anversa degli Abruzzi. Una buona notizia arriva proprio da Anversa con il sindaco Gianni Di Cesare che è stato dimesso dal San Salvatore dove era stato ricoverato nei giorni scorsi per Covid.
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