«Carenza di medici e infermieri»: i sindaci chiedono le assunzioni

L’AQUILA. La sanità della provincia dell’Aquila al centro del Comitato ristretto dei sindaci, che si è riunito ieri mattina in via telematica per discutere le istanze dei territori e in particolare...
L’AQUILA. La sanità della provincia dell’Aquila al centro del Comitato ristretto dei sindaci, che si è riunito ieri mattina in via telematica per discutere le istanze dei territori e in particolare dell’efficientamento dei presidi locali, dell’arruolamento di nuovo personale ospedaliero e dell’incremento tecnologico di apparecchiature sanitarie. L'incontro è stato richiesto anche dalle organizzazioni sindacali per analizzare alcune criticità. Alla riunione a distanza hanno partecipato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi; il direttore generale della Asl 1, Ferdinando Romano, il direttore sanitario, Alfonso Mascitelli; i responsabili dei dipartimenti; il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero; il vicesindaco facente funzioni di sindaco ad Avezzano, Domenico Di Berardino e il vicesindaco di Pescina, Luigi Soricone. Nel corso dell’incontro è stato annunciato un piano di assunzioni triennale che consenta all’Asl di adeguare la dotazione organica di personale di tutti i presidi ospedalieri della provincia entro il 2024. «Il provvedimento sull’incremento di personale medico e infermieristico è in via di predisposizione da parte dell’Agenzia sanitaria regionale con la collaborazione di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali», spiega Biondi, presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia dell’Aquila. Oltre all’incremento di personale, ripartito secondo le necessità di ogni singola struttura, si è parlato di un programma di potenziamento delle apparecchiature sanitarie dei presidi ospedalieri grazie ai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. La direzione aziendale ha, inoltre, illustrato iniziative migliorative per ciascun comprensorio. «Ho chiesto», conclude Biondi, «un quadro organico delle risorse umane impiegate e di quelle di cui necessitano i diversi presidi ospedalieri al manager della Asl 1 per definire meglio le esigenze delle strutture. Il comitato ristretto si riunirà nuovamente a settembre anche alla presenza delle compagini sindacali».
Nel corso della riunione, Di Berardino ha messo sul tavolo alcune priorità: «La situazione del Pronto soccorso è critica per la notoria carenza di medici. I tempi di attesa, che erano già lunghi, sono ora diventati insopportabili. Anche a Pediatria il numero dei medici risulta inadeguato, con problemi significativi che si possono creare anche per il punto nascita qualora non si disponga rapidamente di una graduatoria a cui attingere. Stesse carenze si riscontrano a Radiologia per i dirigenti medici e al laboratorio analisi, come sono inaccettabili i periodici ritardi nelle forniture di apparecchiature, farmaci o reagenti».
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