Caro-affitti per negozi e imprese Confesercenti: «Subito gli aiuti»

29 Dicembre 2020

L’associazione di categoria chiede linee di credito agevolate per sostenere il pagamento dei canoni Aumentate le chiusure nell’ultimo trimestre dell’anno. L’assessore Bianco promette interventi 

SULMONA. Aperture a singhiozzo, chiusure improvvise, preavvisi di meno di 12 ore. Continua l’agonia per migliaia di imprese, anche quelle del Centro Abruzzo, che non possono contare su basi troppo solide a causa di una crisi economica del territorio ormai di lungo corso (che nasce ben prima del Covid19). Così, la pandemia è destinata a fare da spartiacque tra chi ce la farà a sopravvivere in questo momento così delicato e pieno di incertezze, non solo per il futuro ma anche per quello che si potrà fare nei prossimi giorni. Complicano le cose le spese fisse, le tasse e gli affitti. Perché mentre per i titolari di bar e negozi proprietari anche delle mura dove esercitano la loro attività si registra una spesa in meno, per tutti quelli che sono in affitto (la maggioranza in città), le cose si complicano. All’ultimo bando di aiuto alle micro imprese, ideato dal Comune di Sulmona con una somma di 600 euro una tantum, infatti, hanno partecipato 102 partite Iva, per una somma complessiva di 61.200 euro stanziati sul totale di 100mila. Tra i requisiti per partecipare alla richiesta c’era proprio l’essere in regola con i canoni di affitto e con le imposte comunali. Ciò significa che delle circa 450 microimprese sulmonesi ha potuto partecipare alla richiesta di finanziamento appena un quarto del totale; un terzo sarebbe stato quello ammesso sulla base della somma complessiva messa a disposizione dal Comune e il resto non ha proprio nemmeno tentato forse proprio per il problema degli affitti. O almeno questa è la tesi di Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino della Confesercenti, che lanciano l’allarme proprio sull’emergenza affitti. «La questione degli affitti è la nuova situazione drammatica per chi fa impresa oggi» fanno notare i due «in particolare, gli effetti negativi sono più evidenti in quest’ultimo trimestre dell’anno: le chiusure disposte improvvisamente nei mesi scorsi e per le festività hanno praticamente azzerato la liquidità disponibile di migliaia di imprese».
Da qui le proposte della Confesercenti del Centro Abruzzo che chiede di estendere immediatamente la possibilità di beneficiare del credito di imposta sui mesi di ottobre, novembre e dicembre anche alle imprese che corrispondono i relativi canoni entro il 31 marzo 2021. In più, per l’associazione di categoria occorre anche introdurre soluzioni nuove.
«È necessario un accordo per arrivare a linee di credito agevolate mirate a sostenere le imprese nel pagamento del canone» aggiungono i due «in questo modo si raggiungerebbe un duplice obiettivo: da un lato, gli istituti corrisponderebbero subito quanto dovuto ai proprietari di immobili, recuperando in una seconda fase il credito di imposta al 60%; mentre alle imprese rimarrebbe in capo solo il restante 40% del canone, rateizzabile».
L’assessore alle Attività produttive, Marina Bianco, intanto, conferma la disponibilità «ad andare incontro alle famiglie e agli imprenditori in difficoltà». «Prova ne siano il bando da 600 euro a domanda, gli sgravi fiscali approvati nei mesi scorsi, col rinvio della Tari o la concessione del suolo pubblico in maniera gratuita ai titolari di bar e locali» ricorda «a ciò si aggiungono i 237 buoni spesa per le famiglie stanziati prima di Natale per altri 93.300 euro».