Caro energia: no ai distacchi per 6 mesi

8 Ottobre 2022

Cococcetta (L’Aquila futura) ai parlamentari: necessario per evitare la chiusura delle attività sotto il peso delle bollette

L’AQUILA. «Una moratoria di almeno sei mesi per i distacchi delle utenze»: è la battaglia che Laura Cococcetta, capogruppo di L’Aquila futura in municipio, chiede di sposare a tutti i parlamentari, e in particolare a quelli eletti nel territorio abruzzese. «L’attuale congiuntura economica», spiega Cococcetta, «ci impone di condurre una serie di riflessioni che ci permettano di trovare soluzioni pratiche che possano risolvere le problematiche della cittadinanza nella sua più ampia accezione. Il caro energia è una di quelle tematiche su cui attualmente la nostra nazione si sta diffusamente interrogando con una molteplicità di visioni, e sulla quale anche noi, con il senso di responsabilità che sempre ci ha contraddistinto in questi anni di amministrazione, vogliamo dare un nostro fattivo contributo».
Perciò Cococcetta si rivolge ai «parlamentari eletti nei nostri territori, ma più in generale a quelli di tutta Italia, chiedendo che si prenda seriamente in considerazione la possibilità di attuare una moratoria di almeno sei mesi nei confronti dei distacchi che potrebbero mettere in atto le società di distribuzione di luce e gas a seguito di esose bollette non pagate». Un’iniziativa che, secondo la capogruppo di L’Aquila futura, serve innanzitutto ad «aziende e attività economiche che, a vario titolo, si stanno ritrovando adesso, e ancor di più ciò accadrà nei prossimi mesi, a far fronte a bollettazioni molto onerose e ben maggiori rispetto agli anni passati».
Cococcetta invoca la moratoria per «permettere al sistema di non collassare su se stesso, dando la possibilità al parlamento di varare gli opportuni provvedimenti a seguito di più ampie e ponderate riflessioni, ed evitando la chiusura repentina di migliaia di attività economiche che contribuirebbe all’insorgere di una gravissima e pericolosa recessione economica». (a.r.)