Caro estinto, s’inaugura la prima casa funeraria

30 Ottobre 2019

SULMONA. Un luogo per rendere più decoroso a familiari e amici l’estremo momento del saluto prima delle esequie del defunto. È la casa funeraria, che sarà inaugurata il 24 novembre, nei pressi dell’os...

SULMONA. Un luogo per rendere più decoroso a familiari e amici l’estremo momento del saluto prima delle esequie del defunto. È la casa funeraria, che sarà inaugurata il 24 novembre, nei pressi dell’ospedale cittadino. Una struttura all’avanguardia che avrà dodici dipendenti, già selezionati e si comporrà di tre stanze adibite per l’accoglienza delle salme, una cappella, un bar all’interno ed un ampio parcheggio. La casa funeraria tra le più grandi del centro sud Italia che nasce come dimora per rendere l’ultimo omaggio, in tutta dignità per i defunti ma anche per garantire il pernottamento e l’ospitalità a congiunti e amici, in tanti casi provenienti anche da fuori città. Per una città che vive un momento di crisi occupazionale, in un tessuto socio-economico molto fragile, anche la casa funeraria rappresenterà una fonte di economia. Il progetto è frutto di un investimento di un gruppo di imprenditori, che già da anni avevano pensato questa iniziativa. Ma l’attesa consueta dei tempi burocratici ha provocato il ritardo dell'avvio dell’iniziativa. A promuovere il progetto sono state due imprese funebri sulmonesi di lunga e stimata esperienza, Caliendo e Celestial, e l’investimento complessivo si aggira oltre il milione di euro. L’opera è frutto di un progetto realizzato dallo studio dell’architetto Alberto Bisciardi di Avezzano, con l’imprenditore Ennio Caliendo junior. I lavori sono stati appaltati alla società Ciesse sas di Sulmona con il contributo (per la mediazione) dell’agenzia Bonifazi. La casa funeraria è stata realizzata tenendo conto del risparmio energetico e della sicurezza sismica e si sviluppa su un unico piano per un totale di 1.200 metri quadrati in un’area verde di circa 3mila metri quadri. I lavori di costruzione dello stabile sono stati avviati nel 2018, in un sito a confine con la nuova palazzina nell’area dell’ospedale che ospita gli uffici Asl e i laboratori ospedalieri, nell’ambito del “Parco del welfare Pontenuovo”. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.