Carro funebre del boss senza assicurazione

30 Settembre 2023

Il mezzo che ha trasportato in Sicilia la salma di Messina Denaro, morto all’ospedale dell’Aquila, non era in regola

L’AQUILA. Ha lasciato L’Aquila scortato dalle forze dell’ordine, ma il carro funebre che ha portato la salma del boss Matteo Messina Denaro nella sua Sicilia non aveva l’assicurazione in regola.
La beffa dell’ultimo viaggio dell’ex superlatitante è emersa nei giorni scorsi, dopo un controllo sulla targa del mezzo funebre, immortalata da decine di fotografie scattate lungo il percorso di oltre mille chilometri dall’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese fino al cimitero di Castelvetrano, in provincia di Trapani. E l’agenzia funebre ha confermato la svista al Giornale di Sicilia, affermando di aver sistemato immediatamente la situazione.
Messina Denaro è morto al San Salvatore nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 settembre, dopo un mese e mezzo di ricovero a causa del precipitare della sua salute condizionata dal tumore al colon allo stato terminale. L’indomani, il martedì sera, la salma è partita per la Sicilia, dove è arrivata la mattina di mercoledì.
In Abruzzo il boss è rimasto quindi poco più di otto mesi: dopo l’arresto a Palermo del 16 gennaio, è stato infatti destinato immediatamente al supercarcere di Preturo.
Qui, in regime di 41 bis, il cosiddetto “carcere duro”, ha ricevuto le terapie necessarie in una sala di fianco alla sua cella, passando più volte per il San Salvatore per esami e piccole operazioni. Questo, appunto, finché non si è reso necessario il ricovero fisso, tra la Terapia intensiva e il locale di degenza predisposto proprio a ospitare detenuti in tutta sicurezza.
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