Carsoli, 400 studenti nella scuola ricostruita a 11 anni dal terremoto

24 Gennaio 2020

Domani l’inaugurazione. Ospiterà medie e Scientifico Intitolata a Manzi, l’uomo che istruì l’Italia in televisione

CARSOLI. La scuola media e il Liceo scientifico tornano in centro a Carsoli dopo quasi 11 anni. Ampi spazi, pavimenti colorati, laboratori e 33 aule. Il nuovo istituto onnicomprensivo è una piccola cittadella dell’istruzione con tanto di giardino, rastrelliere per le bici, campo di calcetto (ancora da completare) e palestra. È qui che torneranno i 250 studenti della media e i 150 dello Scientifico dislocati nel centro fieristico e negli spazi messi a disposizione da Il Sole 24 ore dal 2009. A fare gli onori di casa nel viaggio del Centro all’interno dei nuovi edifici è il sindaco, Velia Nazzarro. Un grande piazzale divide le due strutture, a sinistra la scuola media, a destra il liceo. «Il piano terra è costituito da uffici, segreteria, aule per i docenti», spiega il primo cittadino, «qui a partire dal prossimo mese arriveranno presidenza e dipendenti della scuola. I ragazzi, invece, inizieranno le lezioni nel nuovo plesso da martedì».
Ogni piano nella scuola media ha un colore diverso: si va dall’arancione, all’azzurro, fino a verde. Camminando tra i lunghi e ampi corridoi si notano, oltre alle aule per le lezioni già arredate dal Comune, con banchi modulari e sedie colorate stanze che presto diventeranno laboratori, aule per i progetti formativi e aree comuni. Per passare da un piano all’altro, oltre alle coloratissime scale, c’è anche un ascensore. «È un importante risultato per tutta la comunità perché si ricrea il polo scolastico dopo 11 anni», afferma il sindaco Nazzarro mentre mostra entusiasta le finestre con all’interno le veneziane per regolare la luce nelle classi, «ed è importante per il centro di Carsoli perché si torna ad animare. È una scuola bella, all’avanguardia e sicura perché si tratta di un edificio classe quarta, strategico».
Nell’ala dove andranno i ragazzi dello Scientifico gli ambienti sono più sobri. Gli arredi, acquistati dalla Provincia, sono in tinta con i colori utilizzati per la pavimentazione. Anche qui non mancano grandi spazi condivisi e aule interdisciplinari. Il taglio del nastro è previsto domani alle 10.30 e vi prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, la dirigente scolastica, Florenza Marano, una delegazione di ragazzi e volontari della Pro loco.
Successivamente l’edificio verrà dedicato ad Alberto Manzi, docente e pedagogista, originario di Tufo di Carsoli e autore della fortunata trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”, messa in onda fra il 1960 e il 1968, il cui successo fu tale che riuscí a far prendere a quasi un milione e mezzo di italiani la licenza elementare.
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