Cartelloni rimossi Di Cosimo: sono altre le strategie da seguire

L’assessore guarda ai social per lanciare il turismo religioso «Al santuario della Jenca avremo flussi costanti di pellegrini»
L’AQUILA. «Nel budget riservato al turismo, quest’anno, abbiamo 40mila euro, tra contributi e servizi. È impossibile spendere 36mila euro solo per un contratto triennale sulla cartellonistica che pubblicizza il santuario di San Pietro della Jenca. Sponsorizzazione che non ha dato i frutti sperati, visto che già la precedente amministrazione aveva deciso di non rinnovare il contratto, in scadenza a gennaio 2017».
L’assessore al Turismo e alla cultura, Sabrina Di Cosimo, risponde così alle polemiche sulla decisione dell’amministrazione di togliere i cartelloni sulla A/24, in corrispondenza dei caselli L’Aquila Est e Ovest, che segnalano la presenza sul Gran Sasso del santuario dedicato a Papa Wojtyla.
«Abbiamo una strategia precisa di promozione, dedicata in particolare al turismo religioso, che ho già avuto modo di illustrare in consiglio comunale», dice Di Cosimo, «e di cui sono a conoscenza sia Pasquale Corriere, presidente dell’associazione San Pietro della Jenca, che il consigliere Lelio De Santis. Se anche la giunta Cialente aveva deciso di non rinnovare il contratto con la società concessionaria della pubblicità, un motivo ci sarà». L'assessore non intende né sottovalutare, né abbandonare la promozione del Santuario della Jenca. Tutt’altro.
«L’intento», aggiunge, «è di estenderla su larga scala. Esistono metodi più efficaci ed efficienti e, se vogliamo anche più moderni, per veicolare l’immagine della chiesetta della Jenca e del Gran Sasso. Sono in contatto con l’Opera pellegrinaggi di Roma, con cui firmeremo una convenzione, per portare flussi costanti di pellegrini all’Aquila e alla Jenca. Faremo pubblicità utilizzando i social, ma la novità assoluta è che stiamo pensando alla nascita di un sito dedicato alla cultura e agli eventi che si tengono in città, puntando proprio sul turismo religioso. Altro che due cartelloni sull’autostrada», incalza l’assessore, «la pubblicità sarà mirata: è in previsione un contatto con tutte le parrocchie italiane per portare pellegrini al Santuario della Jenca. La volontà di questa amministrazione è di valorizzare il santuario e di inserirlo in un circuito internazionale di turismo religioso dove troverà posto anche la basilica di Santa Maria di Collemaggio».
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