Cartiera Burgo, chiusura più lontana

Spiraglio dal vertice romano: azienda pronta a un passo indietro. Manifestazione di 150 operai davanti al Ministero
AVEZZANO. C’è una speranza per gli operai della Cartiera di Avezzano. Ieri pomeriggio, a Roma, nell’incontro al ministero dello Sviluppo economico, i vertici del gruppo Burgo si sono mostrati disponibili a fare un passo indietro e hanno promesso il ritiro della richiesta della cassa integrazione per cessata attività, sostituita dalla dichiarazione di crisi. Inoltre, la Burgo sarebbe pronta alla riconversione dello stabilimento marsicano, con la lavorazione di altri tipi di carta e con l’appoggio di una cordata di imprenditori. Martedì 23 è previsto un nuovo incontro. Per la Cartiera erano presenti il direttore del personale di Avezzano, Paolo Simonato, e poi Franco Montevecchi, Carlo Cavaterra e Paolo Mattei, rispettivamente responsabile delle risorse umane, direttore e amministratore delegato della Burgo Group. Fuori dal Ministero circa 150 operai, con striscioni e bandiere, hanno fatto sentire la loro voce. Sono circa 350 i posti di lavoro in bilico.
«Insieme al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli», ha dichiarato alla fine dell’incontro il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, «abbiamo offerto all’azienda la disponibilità, da parte della Regione, di un contributo economico per la riconversione di alcuni macchinari, affinché siano destinati alla produzione di carte più richieste dal mercato. Il nostro impegno è anche per attenuare la tassa sull’energia prodotta dalla stessa società, in modo da abbassare l’accisa e agevolare la permanenza ad Avezzano. Di contro, auspichiamo che l’azienda mantenga l’impegno preso e quindi ritiri realmente la cassa integrazione per cessata attività».
Per il Comune di Avezzano presenti l’assessore al Lavoro Francesco Paciotti, il presidente del consiglio Domenico Di Berardino e il consigliere con delega alle crisi aziendali, Nicola Orlando Pisegna. Per la Provincia dell’Aquila, il presidente Antonio Del Corvo, l'assessore al Lavoro, Claudio Tonelli e il capo di gabinetto, Massimo Verrecchia.
«Abbiamo richiesto con forza la riconversione del sito di Avezzano» il loro commento «è un compromesso tra gli interessi aziendali e il futuro dei dipendenti. La Marsica ne ha abbastanza di decisioni frutto di egoismo di imprese che, proprio nel nostro territorio, hanno trovato ricchezza. L'azienda si è resa disponibile all’apertura di un tavolo in Provincia, con il coinvolgimento della Regione».
Oggi alle 9 i lavoratori terranno un’assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento. (m.t.)
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