Cartiera, dalla crisi alla rinascita Il governo: «Chiusa la vertenza»

La fabbrica si è specializzata in cartoncini. Il 2005 anno nero con il blocco della linea per carta patinata Il viceministro allo Sviluppo economico, Todde: «Ad Avezzano importante processo di riconversione»
AVEZZANO. Il ministero dello Sviluppo economico chiude la vertenza sulla Cartiera Burgo. Uno dei fiori all’occhiello del nucleo industriale di Avezzano, dopo un lungo processo di riconversione, può guardare al futuro con più serenità.
Il viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, nei giorni scorsi ha annunciato che tra i tanti discorsi aperti tra aziende e istituzioni per il monitoraggio degli stabilimenti in difficoltà quello sulla Cartiera Burgo di Avezzano è chiuso. «Dopo un lavoro di confronto con le strutture per la gestione delle crisi industriali delle Regioni Abruzzo, Puglia e Piemonte, che ringrazio per il lavoro svolto sinergicamente in tutti questi mesi», ha spiegato il vice ministro Todde, «possiamo considerare chiusa la vertenza Burgo, il sito di Avezzano ha subito un importante processo di riconversione».
La Burgo, che nel 2005 è stata costretta a chiudere un’intera linea a causa del crollo del mercato delle carte patinate, dopo aver dribblato sulla produzione di cartoncino per imballaggi – molto utilizzati oggi soprattutto per le spedizioni on line – ha stabilizzato l’attività e chiuso definitivamente la vertenza. Dal 2018, infatti, è stata riaccesa ufficialmente la nuova area tutta dedicata alle nuove produzioni.
«La riconversione, arrivata dopo la chiusura della linea 2 a causa della crisi della carta patinata, è stata una manna dal cielo perché ci siamo resi conto che il cartoncino, fatto con materie prime riciclate rappresenta il futuro di questo settore», ha precisato Pasquale Sansone, rsu di stabilimento Uilm-Uil. «Grazie all’azienda e ai lavoratori c’è stato un lungo percorso di riavviamento della produzione e di riconversione del sito che ormai è concluso. Questo ci fa ben sperare per il futuro e ci dà la forza di andare avanti. Il mercato sul quale ci siamo ricollocati è sicuramente fiorente e per l’azienda che ci ha scommesso tanto è una grande soddisfazione».
Con i suoi 138 dipendenti la Cartiera Burgo è ormai fuori dalla crisi e già guarda a nuovi traguardi da raggiungere. Nello stabilimento del nucleo industriale della città si lavora per nuove produzioni che potrebbero andare a conquistare fette di mercato diverse.
«La nostra azienda ora è sana», ha proseguito Sansone, «questo grazie ai dirigenti che ci hanno creduto e ai lavoratori che hanno messo a disposizione la loro professionalità anche andando a lavorare in altri stabilimenti. In tutto questo processo è stato molto importante il ruolo della politica, soprattutto per l’impegno con il Ministero per lo Sviluppo economico, e del sindacato per il suo operato. Un mix vincente, quindi, che ci ha permesso di arrivare fin qui».
«Ora», ha aggiunto il sindacalista, «guardiamo avanti con più serenità e stiamo già sperimentando la produzione di nuovi cartoncini da poter immettere al più presto sul mercato».
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