Cartiera presidiata dagli operai

Speranze riaccese dopo il vertice al Ministero, ma la mobilitazione continua
AVEZZANO. Gli operai della Cartiera Burgo danno il via a un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Avezzano. I circa 350 operai (290 diretti e gli altri dell’indotto) continuano la mobilitazione. Dopo l’incontro al ministero dello Sviluppo economico si è riaccesa la speranza – si punta a una riconversione del sito marsicano per scongiurarne la chiusura – ma è stato deciso di controllare “i movimenti” che interesseranno la fabbrica. Il predio permanente si svolgerà su tre turni, anche di notte. L’iniziativa ha avuto il sostegno del Consorzio autostrasportatori e della cooperativa Fucino trasporti. L’intenzione è quella di monitorare eventuali smantellamenti e spostamenti di macchinari, in previsione del prossimo incontro che si terrà martedì 23, ancora una volta al Ministero, a Roma. All’incontro i vertici aziendali dovranno confermare il ritiro della cassa integrazione per cessata attività che lascerà il posto allo stato di crisi.
Intanto, l’assessore comunale del Comune di Trasacco, anche dipendente Burgo, Tullio Rosa, ha scritto una lettera aperta ai rappresentanti delle amministrazioni locali, a tutti gli esponenti della politica e al vescovo Pietro Santoro.
«Invito tutte le istituzioni politiche marsicane, provinciali e regionali e il vescovo Santoro, a partecipare al prossimo incontro che si terrà al ministero dello Sviluppo economico, per decidere il futuro dello stabilimento», scrive Rosa, «affinché non sia lesa la dignità del lavoro di ogni singolo uomo. Visto che una chiusura avrebbe ripercussioni anche sull’indotto e sull’economia di tutta la Marsica. Chiedo a chiunque di supportarci moralmente e di sostenere il presidio. La nostra è una protesta». La lettera è stata condivisa per ora dal sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, e dal vicesindaco di Celano, Vittoriano Frigioni. (m.t.)
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