«Caruso deve dimettersi»
Strade chiuse, Mari Fiamma (Motoclub) accusa la Provincia
L’AQUILA. Un provvedimento che proprio non va giù. Soprattutto ai motociclisti, che sollecitano la riapertura immediata delle 25 strade provinciali interdette alle due ruote.
A muoversi è l’Associazione motociclisti aquilani, che punta il dito contro la Provincia annunciando l’avvio di una petizione per chiedere le dimissioni del presidente, Angelo Caruso, e il trasferimento del firmatario dell’ordinanza, Francesco Bonanni. «Il provvedimento va ritirato immediatamente», sostiene Massimiliano Mari Fiamma, presidente del Motoclub aquilano e responsabile educazione stradale per l’Abruzzo della Federazione motociclistica italiana, «in quanto ha isolato buona parte dell’Abruzzo interno, con interventi a macchia di leopardo che rendono impraticabili molte zone turistiche abitualmente frequentate dagli amanti delle due ruote. E questo, a cavallo di due ponti festivi, con l'avvio della stagione primaverile». L’Associazione motociclisti rivolge un appello all’amministrazione provinciale «perché faccia retromarcia e annulli il provvedimento, attivandosi invece per sistemare le strade e renderle percorribili e sicure», ma nel contempo annuncia battaglia. L’interdizione a moto e biciclette di alcuni tratti viari tocca aree attrattive come il valico delle Capannelle, Campotosto, la strada tra L’Aquila e Amatrice, Campo Imperatore. Nel periodo estivo solo a Campo Imperatore si registrano 400mila passaggi di moto. Il 6 maggio era in previsione un motoraduno dall’Aquila a Tornimparte, fino alla Marsica. La manifestazione, alla luce dei divieti, è stata annullata. (m.p.)
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