Caruso, incontro con Gravina: dal Castello in B all’Europeo

15 Luglio 2021

CASTEL DI SANGRO. «Gravina salutaci: quel coro formato da uno striminzito gruppo di tifosi che erano rimasti a far festa fino a tardi risuona ancora nelle mie orecchie. Lui si affaccia alla finestra,...

CASTEL DI SANGRO. «Gravina salutaci: quel coro formato da uno striminzito gruppo di tifosi che erano rimasti a far festa fino a tardi risuona ancora nelle mie orecchie. Lui si affaccia alla finestra, schivo, ma sorridente, estremamente felice per quello che aveva realizzato, il completamento di un percorso». Le parole del sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, riportano alla memoria il primo, grande successo sportivo di Gabriele Gravina: la serie B conquistata da presidente con la squadra di calcio di un paese di 5.500 anime. È il ricordo che il primo cittadino – in veste anche di presidente della Provincia e delegato del presidente dell’Unione delle Province d’Italia Michele De Pascale – ha voluto condividere col numero 1 della Federcalcio reduce dal trionfo della Nazionale agli Europei. Caruso ha incontrato Gravina nella sede Figc a Roma, dove ha potuto stringere tra le mani la coppa conquistata dagli azzurri. È stata anche l’occasione per ricordare, con un parallelismo, il “miracolo” del Castel di Sangro. «Dal 22 giugno del 1996 all’11 luglio del 2021», ha sottolineato il sindaco, «una gioia immensa, oggi come 25 anni fa, con un unico comune denominatore: Gabriele Gravina». I calci di rigore premiarono il Castel di Sangro come hanno sancito il trionfo azzurro. Quel primo successo, per Caruso, fu tutt’altro che un caso.