Caruso premia Di Pangrazio E in Provincia è subito caos

5 Agosto 2017

L’ex sindaco di Avezzano torna a fare il dirigente: sarà anche braccio destro del presidente «Non è una promozione ma un declassamento, il centrodestra deve avere pazienza» 

L’AQUILA. Gianni Di Pangrazio, per cinque anni sindaco di Avezzano, sarà il braccio destro del presidente Angelo Caruso in Provincia. Un ritorno all’Aquila, visto che Di Pangrazio è nell’Ente dal 1999. Il primo provvedimento dell’era Caruso, però, arrivato a pochi giorni dalle elezioni provinciali, ha innescato una autentica guerra politica. Il centrodestra non ci sta e qualcuno già parla di tradimento o inopportunità politica visto che Caruso, il cui nome è stato indicato dall’assessore regionale Andrea Gerosolimo, è stato traghettato verso la poltrona provinciale da un ampio schieramento formato anche dai nuovi sindaci dell’Aquila e di Avezzano, Pierluigi Biondi e Gabriele De Angelis. L’incarico conferito a Di Pangrazio è scattato giovedì 3 agosto «per la durata del mandato presidenziale ed in attesa di una riorganizzazione dell’Ente in linea con le azioni politico-programmatiche della nuova amministrazione, e di una conseguenziale riassegnazione degli incarichi dirigenziali». Di Pangrazio sarà responsabile dell’ufficio di diretta collaborazione del presidente Caruso. Stando alla delibera, il dirigente si occuperà delle seguenti funzioni: collaborazione nelle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge agli organi di governo dell’ente; pubbliche relazioni, rappresentanza e portavoce del presidente. L’incarico riguarderà anche queste altre attività: cura dei rapporti con la Regione Abruzzo al fine di definire la riassegnazione alla Provincia della titolarità della materia di energia e di controllo sugli impianti termici e redazione di una proposta di gestione del servizio adeguata al contesto e connotata dai canoni di efficienza e di convenienza economica, nonché cura dei rapporti con la Regione Abruzzo al fine di definire la riassegnazione di eventuali altre funzioni alla Provincia; cura dei rapporti con le istituzioni nazionali, regionali e locali e con le Università ed enti formativi pubblici; consulenza ed assistenza agli enti locali della Provincia. Oltre allo stipendio da dirigente (nel 2016 la retribuzione base ha sfiorato i 50mila euro), Di Pangrazio avrà un trattamento economico accessorio che sarà determinato dall’Organismo indipendente di valutazione. L’ex sindaco di Avezzano, infine, risponderà direttamente a Caruso in relazione alla valutazione delle performance. «Vista la decadenza dalla carica di sindaco di Avezzano, Di Pangrazio torna a fare il dirigente», afferma il presidente Caruso, «l’unico incarico possibile, alla luce del quadro normativo, con competenze non gestionali, è quello in delibera. Non è una promozione ma un declassamento, con una retribuzione limitata perché non ha premialità. Il centrodestra? Deve avere pazienza, in un anno dimostrerò ciò che si aspetta la gente. Di Pangrazio mi ha comunicato che rinuncerà al ruolo di portavoce».
©RIPRODUZIONE RISERVAT