«Casa della cultura illegittima»

9 Maggio 2019

Sentenza del Tar che ha accolto in parte il ricorso di una residente

OCRE. Il Tar, su richiesta di una ricorrente, Maria Luisa Ferrauti, ha vinto la controversia che la opponeva al Comune di Ocre, per l’annullamento degli atti relativi ai lavori di realizzazione della Casa della cultura con fondi donati dalla Provincia di Bolzano. Ella, infatti, aveva impugnato gli atti con i quali il Comune decise di provvedere all’acquisizione di aree di sua proprietà. Anche perché la Casa della cultura occuperebbe un’area a destinazione agricola. Questa opera, dunque, è stata dichiarata illegittima. Diverso sarebbe stato il caso di edificazione di Map.
«Al riguardo», si legge nella sentenza, «si deve ricordare come con sentenza dello stesso Tar confermata dal Consiglio di Stato nel 2014, la Casa della cultura, in quanto destinata a uso sociale e non a fronte in via provvisoria alle esigenze abitative delle popolazioni colpite dal sisma fino al ripristino delle abitazioni inagibili, ha carattere permanente e, dunque, non poteva essere realizzata su suoli privati con le procedure ablative previste». In altri passi della sentenza i giudici ribadiscono che non esisteva alcuna legge che potesse costituire titolo per espropriare l’aree della ricorrente.
I giudici, inoltre, constatano come la Casa della cultura attualmente non è utilizzata per scopi di interesse pubblico, come si evince dalla documentazione fotografica, che attesta una struttura allo stato rustico, priva di copertura e situata in un cantiere non accessibile.
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