Casa dello studente, lavoratori in piazza

In 20 rischiano il posto con il trasferimento voluto dall’Adsu. Ieri il presidio e l’incontro con i politici
L’AQUILA. I lavoratori del portierato dell’ex caserma Campomizzi dell’Aquila tornano a protestare. In venti, infatti, rischiano il proprio posto di lavoro, dopo la decisione dell’Adsu di trasferire la Casa dello studente nelle palazzine Ater di Pettino dal 2023, per riconsegnare la caserma al ministero della Difesa.
«La stessa presidente Adsu Eliana Morgante ha dichiarato di voler eliminare il servizio di portierato a partire dal prossimo anno accademico. La soluzione del problema dei lavoratori che perderanno così il lavoro viene delegato alla ditta che ha l’appalto, come se l’Adsu non avesse responsabilità sociale rispetto alle ricadute occupazionali di scelte basate su valutazioni puramente economiche»: così nei giorni scorsi i rappresentanti della Cgil, segnalando anche i disagi degli studenti per il ridotto numero dei posti letto e per il futuro trasferimento nelle palazzine Ater a 7 chilometri di distanza.
«Con i colleghi consiglieri Di Benedetto e Stella e insieme ai lavoratori e agli studenti, abbiamo incontrato l’assessore regionale Pietro Quaresimale e il direttore generale della Regione Antonio Sorgi», ha detto il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, «è stata riaffermata la necessità di tutelare tutti i lavoratori dell’Adsu e di assicurare i servizi agli studenti senza ridurre l’offerta di posti letto, mensa, sale studio. I ritardi, gli errori e le sottovalutazioni commesse dall’Adsu in questi anni devono immediatamente lasciare il posto ad una gestione più attenta e rispettosa dei diritti di studenti e lavoratori e dell’identità della nostra città». L’incontro si è tenuto in prefettura, «dove si è trovata una quadra per l'anno in corso grazie alla possibilità paventata di aprire una seconda palazzina di Campomizzi», come ha scritto il consigliere comunale Lorenzo Rotellini.
I lavoratori sono stati incontrati anche in consiglio comunale «per dimostrare solidarietà e ascoltare le difficoltà cui vanno incontro molte delle maestranze impiegate nei servizi dell’Adsu con l’eliminazione di alcune mansioni», ha detto il presidente Roberto Santangelo. Subito prima l’assemblea comunale aveva approvato all’unanimità una mozione per impegnare il sindaco Pierluigi Biondi a costituire un tavolo permanente «su “L’Aquila città universitaria” tra Comune, Regione e Adsu, organizzazioni sindacali e associazioni studentesche, con l’obiettivo di garantire il diritto allo studio, di migliorare i servizi sul territorio e di fare chiarezza sui lavoratori», come si legge in una nota del consiglio, che continua: «Con il documento viene inoltre chiesto l’impegno ad attivarsi presso Regione e Adsu per la ricostruzione della Casa dello studente, con un numero di posti letto non inferiore a 300». La mozione è stata presentata dai consiglieri comunali di opposizione Rotellini, Stefano Palumbo e Stefania Pezzopane. (l.t.)

