Casa dello studente, torna lo striscione

Riposizionato dal Comitato parenti delle vittime dopo il furto: in ricordo di chi non c’è più e come monito sulla prevenzione
L’AQUILA. Lo avevano strappato via alcune settimane fa ma ieri lo striscione, davanti a quel che resta della Casa dello studente, è tornato al suo posto. Un gruppo di parenti delle vittime del terremoto, ieri mattina, ha infatti riposizionato lo striscione sulla transenna che protegge la voragine che è rimasta dopo la demolizione della palazzina che, nel crollo provocato dal sisma del 2009 ,aveva causato 8 morti. «È la San Giuliano d'Abruzzo», si legge nello striscione che ricorda tutti gli studenti vittime del terremoto, anche le giovanissime vittime del Convitto nazionale. Subito dopo aver rimesso a posto lo striscione, attaccato alla ringhiera con robuste fascette, i parenti delle vittime hanno addobbato con palline bianche anche un piccolo arbusto su via XX Settembre nei pressi del monumento realizzato subito dopo il sisma dai vigili del fuoco. «Il ricordo per noi è anche prevenzione», ha detto Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato parenti delle vittime. «Con questo gesto noi vogliamo non solo ricordare ma anche parlare di prevenzione e sicurezza. La memoria è futuro, è vita». Chi è mancato a questa cerimonia è stata invece la città. Di «un momento coinvolgente», parla invece la deputata Stefania Pezzopane, presente ieri. «Il ricordo e la memoria sono importanti. Insieme ai parenti delle vittime, quale segno di speranza, abbiamo allestito anche un albero di Natale con le palline bianche. C’è anche la pallina rossa però, per non dimenticare mai chi non c’è più». «Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo», si legge nello striscione una frase di Josè Saramago, «senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere».
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